Il Presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, ha espresso forte preoccupazione riguardo alla posizione della Commissione Europea sul futuro del bilancio agricolo. A Bruxelles, in un incontro con i commissari europei, รจ emersa con chiarezza l’assenza di apertura rispetto alle richieste avanzate dalle principali organizzazioni agricole europee, tra cui la Coldiretti, che ha mobilitato migliaia di agricoltori per manifestare pacificamente.
Le risorse agricole: una questione irrisolta
Durante l’incontro, Prandini ha criticato la risposta della Commissione, che ha sostenuto che le risorse per lโagricoltura siano giร state stanziate e che dovranno essere reperite dagli Stati membri attraverso i fondi di coesione. “La Commissione continua a sostenere che le risorse per lโagricoltura siano giร state stanziate e che debbano essere reperite dagli Stati membri attraverso i fondi di coesione,“ ha spiegato il presidente di Coldiretti. Prandini ha sottolineato che questa posizione รจ profondamente errata, aggiungendo: “Le risorse destinate alle aree rurali non possono essere automaticamente considerate risorse per lโagricoltura.”
Secondo Prandini, molti fondi di coesione finanzierebbero interventi che riguardano altri settori, come le infrastrutture e le reti digitali, e non sono finalizzati esclusivamente al comparto agricolo.
Il rischio di una politica agricola debole in Europa
Uno dei punti piรน critici sollevati da Prandini riguarda il taglio previsto di circa 90 miliardi di euro nel bilancio agricolo europeo, una decisione che arriva in un contesto in cui altri Paesi, come Stati Uniti e Cina, stanno aumentando gli investimenti nei settori strategici. “Ancora piรน grave รจ la scelta politica che emerge dallโimpostazione complessiva del bilancio europeo,” ha affermato Prandini, avvertendo dei rischi per il futuro dell’agricoltura.
Il Presidente di Coldiretti ha ricordato lโerrore commesso cinque anni fa dalla medesima Commissione EU con il settore automotive, dove una visione simile ha indebolito un comparto strategico. “Ripetere oggi lo stesso errore con lโagricoltura sarebbe inaccettabile. Colpire lโagricoltura significa non solo danneggiare lโeconomia europea, ma anche mettere a rischio la salute dei cittadini.”
Controlli sulle importazioni: una garanzia insufficiente per i consumatori
Prandini ha poi sollevato preoccupazioni riguardo ai controlli delle importazioni, evidenziando che nellโUnione Europea viene verificata solo una minima parte delle produzioni importate, una percentuale che “non puรฒ rappresentare una garanzia sufficiente per i consumatori.“ La paura รจ che lโaumento delle importazioni di prodotti alimentari da Paesi con standard ambientali e sanitari inferiori possa minare la sicurezza alimentare europea.
Un appello urgente per un cambio di rotta
Alla luce di questa situazione, Prandini ha concluso con un appello urgente: “Serve un cambio di rotta immediato. Lโagricoltura รจ un settore strategico per lโEuropa e deve essere trattata come tale.” Il Presidente di Coldiretti ha esortato le istituzioni nazionali a prendere consapevolezza del rischio che si sta delineando, in un momento cruciale per il futuro del settore agricolo. La Commissione Europea, secondo Prandini, deve fare di piรน per garantire risorse adeguate e politiche agricole che tutelino l’agricoltura europea, un comparto fondamentale per lโeconomia e la sicurezza alimentare del continente.
La mobilitazione di Coldiretti, che ha portato migliaia di agricoltori a Bruxelles, รจ stata un segnale forte della determinazione del settore a difendere la propria posizione e a chiedere una politica agricola che sia realmente in grado di rispondere alle sfide del futuro.
Foto: Coldiretti
Seguici su
Aggiungi corrieredelleconomia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.