In occasione delle celebrazioni per i 160 anni dalla Fondazione del Corpo delle Capitanerie di porto โ Guardia Costiera, รจ stato presentato a Roma il Rapporto Annuale 2024, intitolato โIl contributo della Guardia Costiera allโeconomia del Paeseโ. Lโevento si รจ svolto allโAuditorium INAIL, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha sottolineato l’importanza dellโazione quotidiana svolta dal Corpo per la sicurezza, la legalitร e lo sviluppo del sistema marittimo italiano.
Il rapporto, realizzato in collaborazione con SRM โ Centro Studi e Ricerche, offre per la prima volta una valutazione scientifica e quantitativa dellโimpatto economico della Guardia Costiera, evidenziando lโinterconnessione tra lโattivitร istituzionale del Corpo e la crescita del settore marittimo-portuale italiano.
โLa Guardia Costiera รจ un presidio essenziale per lโeconomia blu del Paeseโ, ha dichiarato Salvini, richiamando il ruolo del Corpo nel salvaguardare le risorse marine, garantire la sicurezza della navigazione, tutelare lโambiente e sostenere le attivitร produttive legate al mare.
Il documento analizza il valore aggiunto derivante da attivitร fondamentali, come il soccorso in mare, il controllo delle rotte commerciali, la tutela ambientale e la vigilanza su pesca e traffici portuali. Si tratta di competenze che, oltre a garantire la sicurezza, generano benefici economici tangibili per il sistema Paese, con ricadute dirette su occupazione, logistica, turismo costiero e sostenibilitร ambientale.
La presentazione del Rapporto si inserisce in un programma celebrativo che accompagnerร per tutto il 2025 le attivitร legate al 160ยฐ anniversario della Guardia Costiera, fondata nel 1865. Unโoccasione per riflettere sullโevoluzione storica del Corpo e valorizzare il contributo di uomini e donne impegnati ogni giorno nella tutela del mare e delle sue risorse.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha evidenziato come la Guardia Costiera sia ormai un riferimento imprescindibile non solo in ambito operativo e ambientale, ma anche come attore attivo nello sviluppo delle politiche marittime nazionali ed europee. Il Rapporto 2024 rappresenta un ulteriore passo verso una visione moderna e integrata del mare, come risorsa strategica da gestire in modo sostenibile.
Foto: MIT
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