Nel quinquennio 2019-2024, il comparto dell’artigianato manifatturiero veneto ha registrato una significativa contrazione, con la perdita di 3.919 imprese. Questo dato, fornito da Confartigianato Veneto, evidenzia non solo una riduzione numerica, ma anche una crisi culturale e sociale che coinvolge il tessuto produttivo della regione.
Il numero degli addetti รจ diminuito del 13,6%, segnalando una difficoltร strutturale che va oltre il semplice calo delle attivitร . Lโartigianato veneto, che ha sempre rappresentato una delle forze trainanti del Made in Italy, ha subito una contrazione del 13,2% delle imprese, con una ripercussione diretta sulla forza lavoro del settore. Nonostante ciรฒ, lโexport ha registrato un +22,4% rispetto ai livelli pre-Covid, con un valore di volumi esportati pari a 77,672 miliardi di euro.
A fare da traino per le esportazioni รจ stato il comparto della gioielleria, bigiotteria e pietre preziose, che ha visto un incremento del 73,7%. A seguire, i settori degli alimentari e bevande (+41,1%), elettronica e informatica (+33,3%) e altre produzioni manifatturiere come lโocchialeria (+30,4%) hanno registrato ottimi risultati.
Tuttavia, in diversi settori, il comparto artigianale ha perso unโimpresa su dieci. In particolare, moda, meccanica, elettronica e legno hanno visto una riduzione pari a unโimpresa su cinque. Nel 2023, il comparto delle imprese artigiane si รจ attestato a 26.804 unitร , e nel 2024 ha registrato una nuova perdita del 3,9%, con la chiusura di 1.039 attivitร .
I dati piรน preoccupanti arrivano dal settore della metallurgia, con una diminuzione del 21,9% delle imprese, seguito dalla moda (-18,5%) e dal legno e arredo (-16,7%). Se da un lato la produzione ha registrato una contrazione, dallโaltro, il numero di addetti รจ aumentato nel settore del Made in Veneto (+1,6%), ma il mondo artigiano ha visto una perdita di personale del 13,6%.
Una delle principali difficoltร del settore รจ la mancanza di manodopera qualificata. Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto, ha attribuito questo calo a vari fattori, tra cui lโaumento dei costi energetici e delle materie prime, la burocrazia, e le difficoltร legate al ricambio generazionale. Nonostante queste sfide, Boschetto ha sottolineato che le imprese artigiane che sono riuscite a resistere si sono evolute, adattandosi alle nuove esigenze del mercato e potenziando lโexport, che continua a crescere.
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