Un vero e proprio torneo tra i rioni, ma soprattutto tre serate pensate per riscoprire il gusto della sfida e, soprattutto, il piacere di stare insieme, condividere momenti di svago e di aggregazione, trasformando uno dei parchi più frequentati di Bari in un grande spazio dedicato allo sport, al divertimento e alla partecipazione di grandi e piccini.
È con questo spirito che prende il via venerdì 4 settembre, alle ore 19, al Parco 2 Giugno di Bari, la prima edizione di “Giochi senza quartiere”, manifestazione patrocinata dal Municipio 2 e organizzata dal Centro sportivo Snupy di Carbonara, che proseguirà con altri due appuntamenti venerdì 11 e venerdì 18 settembre.

Il nome richiama volutamente i celebri “Giochi senza frontiere”, ma in questo caso a sfidarsi saranno i cinque rioni del Municipio 2, San Pasquale, Carrassi, Mungivacca, Picone e Poggiofranco, rappresentati da altrettante squadre impegnate in prove sportive, giochi di abilità e quiz. La partecipazione è aperta a ragazzi e adulti a partire dai 13 anni e la formula è stata creata per coinvolgere non solo chi prenderà parte alle gare, ma anche le famiglie e i bambini più piccoli, per i quali sono previsti giochi e tanta animazione.
«Questa idea nasce dal bando promosso dal Municipio 2, attraverso la Commissione Sport e Cultura, che ha voluto creare un vero e proprio “Giochi senza quartiere” tra le diverse zone del territorio», illustra Gianluca De Tullio, presidente del centro sportivo Snupy con sede a Carbonara. «Noi abbiamo raccolto volentieri la proposta occupandoci concretamente dell’organizzazione delle tre giornate e abbiamo costruito un programma ad hoc che coniugasse giochi sportivi, quiz e prove divertenti, proprio per coinvolgere adulti e ragazzi. L’evento è gratuito e aperto a tutti».
Le cinque squadre, composte da dieci partecipanti ciascuna, nel corso delle diverse prove accumuleranno punti e durante la serata conclusiva del 18 settembre sarà proclamata la formazione vincitrice: «In programma ci sono percorsi a ostacoli, staffette, tiro alla fune, corsa con i sacchi, giochi ispirati a format come Sarabanda, quiz e altre prove nelle quali entreranno in gioco, di volta in volta, la componente sportiva, l’abilità e la capacità di fare squadra», spiega Annaclaudia Mastroviti, vicepresidente. «Abbiamo cercato di alternare attività diverse proprio per rendere le serate divertenti e permettere a tutti di trovare il proprio modo di partecipare».
La squadra che al termine delle tre giornate avrà totalizzato il maggior numero di punti sarà premiata con una coppa e con buoni da utilizzare presso il centro sportivo, ma gli altri partecipanti saranno comunque gratificati con medaglie, gadget e ulteriori riconoscimenti, perché lo spirito della manifestazione rimane quello di una competizione sana, piacevole, divertente, nella quale il risultato conta, ma non è l’unico obiettivo.
«Il senso vero dell’iniziativa va oltre la classifica – prosegue Mastroviti -. Parliamo di sport, certo, ma soprattutto della possibilità di ritrovarsi tutti insieme in un contesto diverso dal solito, nel quale persone che vivono nei diversi quartieri del Municipio 2 possono conoscersi, confrontarsi, condividere un’esperienza e sentirsi parte della stessa comunità. Tutto questo è bellissimo».
Proprio condivisione e inclusione sono due delle parole che tornano più spesso nel progetto: tra i partecipanti ci saranno infatti anche ragazzi provenienti da realtà e centri del territorio, mentre per i bambini più piccoli, che per ragioni di età non potranno prendere parte alle sfide, è stata prevista un’attività di animazione che consentirà alle famiglie di vivere insieme l’intera serata. La scelta dell’orario, dalle 19 alle 21 circa, è stata fatta appunto pensando alla partecipazione dell’intera famiglia, sia perché settembre è ancora un mese caldo sia perché molti adulti durante il giorno lavorano.
Per il centro sportivo Snupy, presente a Carbonara da 34 anni e attivo con tre campi da calcio, padel, scuola calcio e corsi fitness e di ballo per bambini e adulti, questo evento rappresenta anche un modo per portare fuori dalla propria struttura una concezione dello sport che non si limita all’attività fisica e alla competizione, ma che coniuga collaborazione, rispetto degli altri e capacità di condividere spazi ed esperienze.
E per chi non riuscirà a partecipare alla prima serata del 4 settembre, c’è ancora la possibilità di entrare in gioco: infatti le iscrizioni restano aperte per i successivi appuntamenti dell’11 e del 18 settembre, offrendo così a nuovi partecipanti la possibilità di unirsi alle squadre e prendere parte a una manifestazione che, fin dalla sua prima edizione, sta già facendo notizia.
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