Trentino Alto Adige, conti correnti da record: depositi oltre i 30 miliardi

Bolzano guida la classifica italiana per ricchezza media sui conti bancari con oltre 30mila euro per residente. In dieci anni i depositi regionali sono cresciuti del 43,2%

Il Trentino Alto Adige รจ la regione italiana con i conti correnti mediamente piรน ricchi. Secondo uno studio dellโ€™Adusbef, basato sui dati della Banca dโ€™Italia, al 31 maggio 2026 i depositi bancari regionali hanno raggiunto quota 30 miliardi e 174 milioni di euro, con una crescita del 43,2% rispetto a dieci anni prima.

Nel 2016 il valore complessivo dei depositi era infatti poco superiore ai 21 miliardi di euro. Lโ€™aumento registrato nel periodo conferma la forte capacitร  di accumulo di risparmio del territorio, anche se lโ€™associazione sottolinea come il dato non rappresenti automaticamente un aumento del benessere diffuso.

Bolzano prima provincia italiana per depositi pro capite

A trainare il risultato regionale รจ soprattutto la provincia di Bolzano, che presenta depositi complessivi pari a 16 miliardi e 477 milioni di euro. Il dato piรน significativo riguarda perรฒ la media per residente: con 30.393 euro pro capite, Bolzano conquista il primo posto assoluto in Italia per disponibilitร  media sui conti correnti.

Anche il Trentino registra valori elevati. I depositi complessivi raggiungono 13 miliardi e 778 milioni di euro, mentre il valore medio per abitante si attesta a 25.112 euro, un risultato che vale il settimo posto nella graduatoria nazionale.

La classifica italiana dei depositi bancari

A livello nazionale, il totale dei depositi sui conti correnti raggiunge 1.163 miliardi di euro, ma la distribuzione della ricchezza resta molto diversa tra territori.

La Lombardia รจ la regione con il volume maggiore di depositi, con quasi 239 miliardi di euro, pari a circa il 20% dellโ€™intera ricchezza depositata sui conti italiani. Seguono a distanza:

  • Lazio, con 122 miliardi;
  • Veneto, con 105 miliardi.

Allโ€™estremo opposto si trova la Valle dโ€™Aosta, con circa 2,8 miliardi di euro di depositi complessivi.

Crescita dei depositi superiore alla media nazionale

Considerando il valore nominale dei depositi bancari, negli ultimi dieci anni lโ€™Italia รจ passata da circa 906 miliardi di euro a 1.163 miliardi, con un aumento del 28,3%.

Nello stesso periodo, perรฒ, lโ€™inflazione complessiva รจ stata del 23,6%. Depurando il dato dallโ€™effetto dellโ€™aumento dei prezzi, la crescita reale della ricchezza depositata si riduce quindi a circa +4,7%.

Il Trentino Alto Adige registra comunque lโ€™incremento nominale piรน elevato tra le regioni italiane, seguito da:

  • Sardegna, +42,7%;
  • Friuli Venezia Giulia, +39,7%.

Le crescite piรน contenute riguardano invece Marche (+10,6%) e Liguria (+14,5%).

Crescono anche i costi dei conti correnti

Parallelamente allโ€™aumento dei depositi, sono cresciuti anche i costi di gestione dei conti correnti. Secondo lโ€™ultima indagine della Banca dโ€™Italia, in dieci anni il costo medio di un conto corrente bancario tradizionale รจ passato da 82,2 a 101,1 euro allโ€™anno, con un incremento di 18,9 euro pari al 23%.

A incidere maggiormente sono state le spese variabili legate alle operazioni effettuate dai clienti, come bonifici, pagamenti e prelievi. Questa componente รจ aumentata del 34,2%, passando da 26,6 a 35,7 euro. Ancora piรน marcato lโ€™incremento delle spese per le disposizioni, cresciute del 62,6%.

Conti online piรน economici

La spesa media cambia molto in base al tipo di conto utilizzato. Per un conto online il costo medio รจ di 30,6 euro allโ€™anno, meno di un terzo rispetto a un conto tradizionale. Un conto postale costa invece mediamente 71,6 euro.

Considerando insieme conti bancari tradizionali, online e postali, la spesa media ponderata scende a 85,3 euro, grazie soprattutto alla maggiore diffusione dei servizi digitali.

Resta poi il costo dellโ€™imposta di bollo: i 101,1 euro del conto tradizionale non la comprendono. Nel campione analizzato, il bollo medio pagato รจ stato di 16,5 euro, portando il costo effettivo complessivo a circa 117,6 euro annui.

Redazione

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