Plastica, Assolombarda presenta le proposte della filiera per accelerare la transizione circolare

โ€œServono regole certe e condizioni per investireโ€

L’evento “L’innovazione che trasforma: la plastica” Superare le barriere normative, rendere la plastica piรน riciclabile fin dalla progettazione, valorizzare la complementaritร  tra riciclo meccanico e chimico e rafforzare la fiducia dei consumatori nei prodotti riciclati. Sono queste alcune delle prioritร  individuate da Assolombarda per accelerare la transizione verso una filiera della plastica realmente circolare, mantenendo al centro la competitivitร  del sistema industriale europeo. Se ne รจ discusso nel corso dellโ€™incontro โ€œLโ€™innovazione che trasforma: la plasticaโ€, organizzato oggi da Assolombarda presso la sede di via Pantano 9 a Milano, durante il quale รจ stato presentato un documento di analisi e proposte elaborato dal Gruppo di Lavoro Sostenibilitร  Ambientale dellโ€™Associazione, con il coordinamento scientifico del professor Fabio Iraldo, Prorettore della Scuola Superiore Santโ€™Anna di Pisa, e di Ergo S.r.l., spin-off della Scuola. Il documento riunisce il contributo di imprese attive lungo lโ€™intera filiera con lโ€™obiettivo di offrire a istituzioni e industria una base condivisa di analisi e intervento. Lโ€™obiettivo รจ guardare oltre lโ€™emergenza e creare le condizioni perchรฉ la circolaritร  della plastica diventi un fattore strutturale di innovazione, sostenibilitร  e competitivitร  per il sistema produttivo.

Lโ€™evento รจ stato aperto da Massimo Di Amato, Delegato del Presidente di Assolombarda per lโ€™Economia circolare e le Tecnologie ambientali, a cui hanno seguito gli interventi di: Jessika Roswall, Commissaria europea per lโ€™Ambiente, la resilienza idrica e unโ€™economia circolare competitiva; Fabio Iraldo, Prorettore della Scuola Superiore Santโ€™Anna di Pisa, Alfredo Parodi, Direttore dellโ€™Area Ambiente di Assolombarda; Lara Ponti, Vicepresidente per la Transizione Ambientale e gli Obiettivi ESG di Confindustria; Giorgio Maione, Assessore allโ€™Ambiente e Clima di Regione Lombardia; Delia Di Monaco, Responsabile Prevenzione, Sviluppo e Tracciabilitร  di COREPLA; Alessandro Trentini, General Manager & Sales Manager di Idea Plast S.r.l.; Vannia Gava, Viceministro dellโ€™Ambiente e della Sicurezza Energetica.

โ€œLa sostenibilitร  ambientale e la competitivitร  industriale non sono obiettivi alternativi: sono due facce della stessa sfida – ha dichiarato Massimo Di Amato, Delegato del Presidente di Assolombarda per lโ€™Economia circolare e le Tecnologie ambientali -. Gli obiettivi europei di circolaritร  sono necessari e condivisibili, ma per raggiungerli servono regole certe, tempi amministrativi coerenti con gli investimenti e strumenti stabili. Il rischio รจ creare una domanda di materiali riciclati senza sostenere unโ€™adeguata capacitร  produttiva europea, indebolendo proprio la filiera chiamata a realizzare la transizione. Non servono obiettivi meno ambiziosi, ma le condizioni per conseguirli: la circolaritร  deve diventare un fattore di competitivitร  per le nostre impreseโ€. Nel 2024 la produzione mondiale di plastica ha superato i 459 milioni di tonnellate e oltre lโ€™84% รจ risultato ancora di origine fossile. Il riciclo chimico, invece, rappresenta appena lo 0,1% della produzione.

Anche in Europa la transizione รจ avviata, ma restano ampi margini di sviluppo: nel 2024 il riciclo meccanico post-consumo ha rappresentato il 14,5% della produzione di materie plastiche. Cresce, intanto, lโ€™impiego di materiali circolari: i trasformatori europei ne hanno utilizzati 7,9 milioni di tonnellate, pari al 15,1% del totale delle plastiche trasformate. Tuttavia, circa un quinto di questi materiali proviene dallโ€™estero, evidenziando la necessitร  di rafforzare la capacitร  produttiva europea e sviluppare un mercato competitivo delle materie prime seconde. In questo contesto, il quadro normativo europeo โ€“ dal Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) a quello sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR), fino alla Direttiva sulle plastiche monouso e alle disposizioni sui veicoli fuori uso โ€“ รจ destinato ad alimentare una domanda strutturale di materiali riciclati. Perchรฉ questa evoluzione si traduca in una filiera industriale solida, occorre perรฒ superare le criticitร  normative, tecnologiche ed economiche che oggi frenano gli investimenti.

Redazione

Seguici su

Aggiungi corrieredelleconomia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

โ˜… Aggiungici
Iscriviti
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

Lโ€™incremento annuo del โ€˜quadrilateroโ€™ da +1,6% a +1,0%. Pesano costi energetici e rischi alle catene...
Al centro lo sviluppo del venture capital e il modello di investimento tramite fondo di...
Buone perรฒ le prospettive di ripartenza nel 2026. E' il parere di Assolombarda...

Altre notizie

Altre notizie