L’olivicoltura italiana si avvicina all’inizio della nuova campagna olearia in una situazione di forte difficoltร . Secondo Confagricoltura, insieme a Unapol e Assofrantoi, il settore sta attraversando una fase particolarmente delicata, caratterizzata da un mercato praticamente bloccato, scarse vendite di olio extravergine di oliva nazionale e un livello di giacenze ancora molto elevato.
Le organizzazioni evidenziano inoltre come i prezzi riconosciuti alle imprese risultino insufficienti a garantire la sostenibilitร economica delle attivitร , mentre continuano a gravare sulle aziende gli elevati costi di produzione, trasformazione, stoccaggio e accesso al credito.
La richiesta di misure straordinarie
Di fronte a questo scenario, Confagricoltura, Unapol e Assofrantoi tornano a chiedere l’adozione immediata di strumenti straordinari a sostegno del comparto. L’obiettivo รจ fornire liquiditร alle imprese, facilitare l’accesso al credito e ridurre il peso degli oneri finanziari, cosรฌ da consentire alle aziende di affrontare la prossima campagna di raccolta in condizioni di maggiore stabilitร .
L’allarme di Confagricoltura, Unapol e Assofrantoi
Secondo le tre Organizzazioni, la situazione ha ormai raggiunto un livello particolarmente critico. Viene giudicata positivamente la decisione delle Regioni Puglia e Calabria di chiedere il riconoscimento dello stato di crisi del comparto olivicolo, considerato un primo passo per affrontare le difficoltร che interessano l’intera filiera.
A pesare รจ anche la condizione di numerosi frantoi, che si trovano ancora con i magazzini pieni e incontrano notevoli ostacoli nell’ottenere finanziamenti.
Incertezza sulla prossima raccolta
Le difficoltร di mercato stanno alimentando forti preoccupazioni anche tra gli olivicoltori. Molti produttori, infatti, valutano con incertezza l’avvio della raccolta, poichรฉ non vi รจ la garanzia di riuscire a vendere il prodotto nรฉ di recuperare i costi sostenuti per la produzione.
Una situazione che, secondo le associazioni, potrebbe compromettere seriamente l’intera campagna olearia.
Il timore di una crisi per tutta la filiera
Il rischio evidenziato da Confagricoltura, Unapol e Assofrantoi รจ che la prossima stagione produttiva possa trasformarsi in una crisi di ampia portata, con conseguenze rilevanti sia sul piano economico sia su quello occupazionale, coinvolgendo tutti gli operatori della filiera olivicola.
Un patrimonio da salvaguardare
Confagricoltura, Unapol e Assofrantoi ricordano come l’olivicoltura rappresenti uno dei comparti piรน significativi dell’agroalimentare nazionale, non solo per il suo valore economico ma anche per il ruolo svolto nella tutela del territorio, dell’ambiente e dell’occupazione.
Le tre organizzazioni sottolineano che un mancato sostegno alle imprese rischierebbe di compromettere migliaia di posti di lavoro e uno dei simboli piรน rappresentativi del Made in Italy.
L’appello alle istituzioni
Le associazioni auspicano che nelle prossime settimane possano essere adottati interventi concreti e tempestivi, ritenuti indispensabili per garantire continuitร alle aziende e consentire al comparto di affrontare la nuova campagna olearia con maggiori prospettive di stabilitร .
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