Il Distretto del Cibo di Udine รจ il primo riconosciuto dal Ministero dellโAgricoltura, della sovranitร alimentare e delle foreste in Friuli Venezia Giulia. Lโavvio dellโoperativitร รจ stato presentato nella sede della Regione a Udine alla presenza dellโassessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier, dei sindaci dei Comuni associati, del presidente del Distretto Cristiano Shaurli e del vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi.
Una rete tra Comuni, imprese e istituzioni
Il Distretto del Cibo di Udine รจ stato costituito nel dicembre 2025 e riunisce 19 Comuni dellโarea della cintura udinese, con il Comune di Udine nel ruolo di capofila.
Alla struttura partecipano anche: Universitร degli Studi di Udine, Camera di commercio Pordenone-Udine, organizzazioni professionali agricole, sistema cooperativo, consorzi di tutela, Udine Mercati d circa quindici imprese del territorio.
Il presidente del Distretto รจ Cristiano Shaurli, chiamato a coordinare il percorso di sviluppo della nuova realtร .
Gli obiettivi del Distretto del Cibo
Il nuovo organismo nasce con lโobiettivo di valorizzare le produzioni agroalimentari locali e rafforzare le filiere del territorio.
Tra le finalitร principali ci sono:
- il consolidamento delle filiere locali;
- la valorizzazione delle produzioni di qualitร ;
- la promozione della filiera corta;
- lo sviluppo dellโinnovazione;
- la sostenibilitร ;
- la capacitร di intercettare finanziamenti regionali, nazionali ed europei.
Il modello punta sulla collaborazione tra diversi soggetti per creare progetti condivisi a sostegno del comparto agroalimentare.
Zannier: โUn passaggio importante per il sistema agroalimentareโ
Lโassessore regionale Stefano Zannier ha sottolineato il valore del nuovo strumento per il territorio. โL’avvio dell’operativitร del primo Distretto del Cibo del Friuli Venezia Giulia rappresenta un passaggio importante per il nostro sistema agroalimentare. ร un’iniziativa che farร da apripista ad altre esperienze regionali e che la Regione ha inteso sostenere con convinzione, anche attraverso una legge dedicata, affinchรฉ questo modello possa consolidarsi e generare aggregazioni che portino benefici diffusi per imprese, territori e comunitร โ.
Secondo lโassessore, il riconoscimento ministeriale conclude una prima fase di lavoro e apre una nuova stagione dedicata alla realizzazione di progetti concreti.
La sfida dei finanziamenti e dei progetti condivisi
Zannier ha evidenziato come il riconoscimento ottenuto rappresenti il risultato di un percorso durato circa un anno, durante il quale hanno collaborato istituzioni, imprese e rappresentanze del settore. โOggi, perรฒ, inizia la sfida piรน importante: trasformare questa rete in progettualitร concrete in grado di attrarre finanziamenti, nazionali ed europei, capaci di generare benefici economici e sociali per il territorio, valorizzando le produzioni agroalimentari dell’area udinese e rafforzando le filiere corteโ.
Lโobiettivo sarร quindi trasformare la collaborazione tra soggetti diversi in iniziative operative capaci di sostenere il comparto.
Nuovi Distretti del Cibo in arrivo
La Regione ha confermato lโintenzione di favorire la nascita di ulteriori Distretti del Cibo sul territorio regionale. โAltre realtร si stanno giร organizzando seguendo questo esempio che puรฒ fare da apripista a livello regionale consentendo di replicare questa prima esperienza di successoโ.
Secondo Zannier, il valore principale dello strumento รจ legato alla capacitร di creare aggregazioni e collaborazione tra amministrazioni, imprese, universitร e organizzazioni di categoria.
Seguici su
Aggiungi corrieredelleconomia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.