LโAbruzzo รจ tra le regioni italiane maggiormente interessate dal fenomeno della desertificazione bancaria, con una progressiva riduzione della presenza fisica degli istituti di credito sul territorio.
Secondo unโindagine della Cna nazionale, infatti, il 61,3% dei comuni abruzzesi non dispone piรน di uno sportello bancario. Si tratta di 187 comuni su un totale di 305, un dato che colloca la regione al quinto posto nella classifica nazionale delle realtร piรน penalizzate.
A registrare una situazione peggiore sono soltanto Molise (83,8%), Calabria (74,5%), Valle dโAosta (74,3%) e Piemonte (65,8%).
La chiusura delle filiali non riguarda soltanto i cittadini, ma incide anche sul tessuto produttivo, con migliaia di imprese costrette a fare riferimento a strutture sempre piรน lontane dai propri territori.
LโAquilano registra il dato piรน critico
Il fenomeno coinvolge tutte le province abruzzesi, ma รจ nellโarea dellโAquilano che emerge la situazione piรน difficile.
Sono infatti 80 i comuni della provincia dellโAquila privi di sportelli bancari, con 59.629 residenti interessati e 3.996 imprese coinvolte.
Segue la provincia di Chieti, dove i comuni senza filiali sono 68, con 64.129 cittadini e 4.308 aziende interessate.
Piรน contenuti, ma comunque significativi, i numeri registrati nelle altre province:
- Pescara: 22 comuni senza sportelli, 20.089 residenti coinvolti e 1.336 imprese;
- Teramo: 17 comuni privi di filiali, 19.992 cittadini interessati e 1.445 imprese.
Nel complesso, in Abruzzo sono 163.769 le persone coinvolte dalla riduzione della rete bancaria, insieme a 11.085 imprese che garantiscono occupazione a 31.787 lavoratori.
Imprese e cittadini senza punti di riferimento sul territorio
La riduzione degli sportelli bancari sta modificando profondamente il rapporto tra cittadini, aziende e istituti di credito.
Per molte piccole imprese la banca non rappresenta soltanto un servizio digitale, ma un interlocutore con cui costruire rapporti, valutare investimenti e affrontare decisioni economiche importanti.
Secondo il presidente e il direttore di Cna Abruzzo, Bernardo Sofia e Silvio Calice, la digitalizzazione rappresenta certamente unโopportunitร , ma non puรฒ tradursi in un progressivo abbandono dei territori.
Gli strumenti online consentono oggi numerose operazioni, ma secondo lโassociazione resta fondamentale il ruolo del rapporto diretto con professionisti capaci di conoscere le realtร imprenditoriali locali.
La chiusura di una filiale, quindi, non significa soltanto la perdita di un servizio, ma anche lโallontanamento di un punto di riferimento per comunitร e imprese.
Le cause della riduzione degli sportelli bancari
Alla base della progressiva scomparsa delle filiali ci sono diversi fattori. Tra questi pesa la trasformazione del sistema bancario italiano, con la riduzione degli istituti locali e lโassorbimento di molte realtร allโinterno dei grandi gruppi nazionali.
In Abruzzo, negli anni, si รจ ridotta la presenza delle banche territoriali, mentre resistono principalmente gli istituti di credito cooperativo.
Un ruolo importante รจ stato svolto anche dalla digitalizzazione dei servizi bancari, che ha favorito lo sviluppo dellโhome banking e delle procedure automatizzate.
Tuttavia, secondo Cna, il processo deve trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica e necessitร di mantenere una presenza concreta nei territori, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli comuni.
In Italia persi oltre 11 mila sportelli in dieci anni
Il fenomeno della desertificazione bancaria non riguarda soltanto lโAbruzzo, ma lโintero territorio nazionale.
Lโindagine Cna evidenzia che tra il 2015 e il 2025 lโItalia ha perso oltre un terzo delle proprie filiali bancarie.
La rete degli sportelli รจ passata da 30.258 sedi nel 2015 a circa 19.140 nel 2025, con una riduzione complessiva del 36,7%.
Anche il numero delle persone residenti in comuni senza sportello รจ aumentato sensibilmente.
Nel 2015 erano circa 2,26 milioni gli italiani coinvolti, pari al 3,8% della popolazione nazionale. Dieci anni dopo il dato รจ salito a 4,84 milioni di cittadini, equivalenti allโ8,2% dei residenti.
In un decennio, quindi, la popolazione interessata dal fenomeno รจ piรน che raddoppiata, con quasi 2,6 milioni di persone in piรน senza una filiale bancaria nel proprio comune.
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