Il Ministero dellโEconomia e delle Finanze comunica di aver affidato a vari istituti di credito il mandato per unโemissione via sindacato di un nuovo BTP Green a 12 anni con scadenza 30 ottobre 2038. I BTP Green sono titoli di Stato italiani i cui proventi sono destinati al finanziamento di iniziative del bilancio dello Stato (incentivi fiscali e spese) con ricadute ambientalmente sostenibili.
Il Mef aveva giร individuato i criteri di individuazione e rendicontazione delle spese ambientali sostenibili presenti nel bilancio dello Stato, con lโobiettivo di rendere piรน ampio e strutturale lโallineamento ai criteri della Tassonomia UE e alla loro evoluzione degli ultimi anni. Barclays, Crรฉdit Agricole CIB e NatWest hanno operato come โSustainability Coordinatorsโ dellโaggiornamento del nuovo Quadro di riferimento per lโemissione dei titoli di Stato Green.
Prosegue lโimpegno a destinare i proventi dei BTP Green a una pluralitร di finalitร ambientali: i fondi raccolti tramite i BTP Green emessi nel 2026 sono infatti ripartiti tra tutte le 6 categorie contemplate nel Quadro di riferimento. Tra di esse le principali componenti saranno la categoria riguardante gli interventi a favore dellโefficienza energetica degli edifici e la categoria dei trasporti (in gran parte destinati a spese in conto capitale per la realizzazione di infrastrutture ferroviarie, lโelettrificazione di tratte ferroviarie esistenti, nonchรฉ allโattuazione di interventi di manutenzione dellโinfrastruttura volti ad assicurare elevati standard di qualitร e sicurezza della circolazione ferroviaria e al sostegno di iniziative per la promozione di modalitร di trasporto sostenibili).
Le sei categorie di spesa citate sopra sono:
1. Energia rinnovabile
2. Efficienza energetica
3. Trasporto sostenibile
4. Misure per la resilienza climatica e ambientale
5. Protezione dell’ambiente, dell’acqua e della biodiversitร
6. Ricerca ambientale
Per quel che concerne lโorizzonte temporale le spese eleggibili sono selezionate dal bilancio dello Stato italiano per un periodo compreso tra i tre anni di bilancio precedenti e lโanno successivo allโemissione dell’obbligazione, con prioritร , per quanto possibile, alle spese sostenute nell’anno di bilancio in corso e nei due anni precedenti.
Si ricorda che le voci di spesa relative agli anni passati si fondano su dati di consuntivo, mentre per il 2026 si tratta di una stima basata sugli stanziamenti di bilancio e su evidenze storiche, da cui sono estrapolati i probabili pagamenti effettivi dellโanno. Il bacino di spese ammissibili รจ costruito in maniera prudenziale, includendo soltanto quelle spese di cui รจ possibile ottenere una rendicontazione tempestiva e completa.
La transazione sarร effettuata nel prossimo futuro, in relazione alle condizioni di mercato.
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