Le imprese del Veneto prevedono 51.610 nuove entrate lavorative nel mese di settembre e un totale di 134.950 assunzioni programmate nel trimestre settembre-novembre. I dati arrivano dal sistema di monitoraggio Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, sulla base delle previsioni occupazionali raccolte attraverso il sistema delle Camere di commercio. Il mercato del lavoro regionale continua quindi a mostrare una forte domanda di personale, anche se con una lieve contrazione rispetto allo scorso anno.
Domanda di lavoro in lieve calo
Le previsioni occupazionali delle imprese venete evidenziano una variazione negativa molto contenuta rispetto allo stesso periodo dellโanno precedente. La domanda di lavoro registra infatti un calo dello 0,1% su base annua, un dato comunque inferiore rispetto alla contrazione rilevata nel Nordest (-0,9%) e a livello nazionale (-0,6%).
Nonostante il leggero arretramento, il sistema produttivo regionale continua a ricercare numerose figure professionali per sostenere le attivitร delle imprese.
Difficoltร nel trovare lavoratori
Uno degli elementi principali evidenziati dal monitoraggio riguarda la difficoltร di reperimento del personale. In Veneto, le imprese prevedono problemi nel trovare i profili necessari nel 50,7% dei casi. Le principali cause indicate sono:
- mancanza di candidati, pari al 31,1%;
- preparazione non adeguata, pari al 14,5%;
- altri motivi, pari al 5,2%.
Il dato conferma la necessitร per molte aziende di individuare lavoratori con competenze specifiche e adeguate alle esigenze produttive.
Servizi e industria concentrano la maggior parte delle richieste
Le imprese venete alla ricerca di personale si concentrano soprattutto nel settore dei servizi, che rappresenta il 59,8% delle entrate previste. Segue lโindustria, compresa lโedilizia, con il 34,1%, mentre il settore primario raccoglie il 6% della domanda complessiva.
Tra le professioni piรน richieste spiccano gli addetti alle attivitร di ristorazione, con 6.420 ingressi previsti nel mese.
La professione con la crescita piรน significativa riguarda invece gli operai specializzati dellโindustria dello spettacolo, con 50 entrate previste.
Prevalgono i contratti a termine
Sul fronte delle tipologie contrattuali, le previsioni mostrano una prevalenza delle forme di lavoro non stabili. Nel dettaglio, il 74,8% delle assunzioni previste sarร con contratti a termine, mentre le formule piรน stabili, come tempo indeterminato e apprendistato, rappresenteranno il 25,2% degli ingressi.
Verona guida la classifica provinciale
A livello territoriale, รจ Verona la provincia veneta con il maggior numero di entrate previste nel periodo considerato, con 12.110 assunzioni programmate. Seguono:
- Padova, con 9.700 ingressi;
- Treviso, con 9.640;
- Vicenza, con 8.280;
- Venezia, con 8.240.
Verona si distingue anche per la quota di imprese che prevedono nuove assunzioni, pari al 19,9% del totale regionale. Venezia, invece, registra una particolare attenzione ai giovani: il 35% degli ingressi previsti riguarda lavoratori under 30.
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