Ci sono diagnosi che non arrivano soltanto con il nome di una malattia, ma con una domanda molto piรน concreta: adesso da dove comincio? ร quello che puรฒ accadere davanti a patologie rare e complesse come la MEN1, la Neoplasia Endocrina Multipla di tipo 1, e ai NET, tumori neuroendocrini che possono interessare organi differenti e richiedere competenze specialistiche.
Raffaella ha 46 anni, vive in provincia di Parma, lavora come geometra ed รจ madre di due figli. Per molto tempo la sua vita รจ trascorsa senza che episodi clinici apparentemente separati venissero letti allโinterno di un unico quadro. Poi, nel 2024, gli accertamenti effettuati a Pisa hanno cambiato improvvisamente prospettiva.
ยซQuando ho sentito parlare per la prima volta di MEN1 non sapevo neanche cosa fosseยป, racconta. Quella sigla entra nella sua vita nel momento in cui gli accertamenti cambiano improvvisamente il significato di una storia clinica iniziata molti anni prima: nel luglio 2024 una TAC evidenzia diverse lesioni, tra cui un carcinoide al polmone, e i medici iniziano a parlarle di tumore neuroendocrino e di possibile MEN1. ยซQuando uno sente parlare di tumore pensa subito alla morte. Ho cominciato a chiedermi come avrebbero fatto i miei figli senza di me. Era una confusione, uno tsunami che ti capita addossoยป.
Quando il passato clinico acquista un significato diverso
Per comprendere la sua storia bisogna tornare molto indietro. A 14 anni Raffaella comincia a soffrire di coliche renali, un problema insolito per una ragazza cosรฌ giovane. Gli approfondimenti portano successivamente alla scoperta di valori molto elevati del paratormone e a due interventi sulle paratiroidi, il primo a 16 anni e il secondo circa dieci anni piรน tardi.
Per anni la situazione sembra stabilizzata. Raffaella lavora, costruisce la propria famiglia e conduce una vita normale. Nel 2023, perรฒ, una nuova colica renale riapre gli interrogativi e gli accertamenti endocrinologici evidenziano nuovamente la presenza di paratormone nel sangue.
ร proprio la rilettura complessiva di questi episodi a diventare importante. ยซLโiperparatiroidismo primario รจ in generale la piรน frequente manifestazione della MEN1 e molto spesso รจ anche la prima a essere diagnosticataยป, spiega il professor Antongiulio Faggiano. Unโinsorgenza particolarmente precoce, aggiunge, puรฒ rappresentare uno degli elementi che spingono gli specialisti ad approfondire lโeventuale presenza di forme genetiche.
Nel luglio 2024 una TAC eseguita durante una serie di controlli a Pisa evidenzia diverse lesioni, tra cui un carcinoide al polmone sinistro. ร il momento in cui il percorso cambia radicalmente e comincia a prendere forma anche lโipotesi della MEN1.
Test genetico, famiglia e centri specializzati
La diagnosi apre immediatamente un altro fronte, quello genetico. Secondo Faggiano, quando il quadro clinico indica una possibile MEN1 il test genetico diventa uno strumento fondamentale e, in presenza di una mutazione specifica, lโindagine deve essere estesa ai parenti di primo grado: genitori, fratelli e figli.
Per Raffaella รจ forse il passaggio emotivamente piรน difficile. ยซIl pensiero piรน grosso erano i miei figli. Pregavo: colpisci me, ma non loroยป. Quando gli esami escludono la MEN1 nei figli, qualcosa cambia: ยซMi sono scaricata di un peso e ho detto: adesso combattiยป.
Accanto alla diagnosi genetica emerge perรฒ un altro problema: sapere dove andare. Faggiano stima in circa duemila i pazienti con MEN1 in Italia e sottolinea l’importanza della gestione allโinterno di centri esperti, dotati di gruppi multidisciplinari e collegati alle reti dedicate alle patologie rare. Un ruolo importante รจ svolto anche dalle associazioni dei pazienti, che possono facilitare lโaccesso alle informazioni e indirizzare verso strutture con esperienza specifica.
ยซQuello che dobbiamo contrastare รจ il ritardo diagnosticoยป, sottolinea Faggiano. ยซArrivare prima alla diagnosi ci consente di offrire al paziente un futuro sicuramente miglioreยป.
ร proprio attraverso una delle associazioni che Raffaella riesce a trovare un primo orientamento. Una telefonata, alcune spiegazioni e poi il contatto con il professor Faggiano al SantโAndrea di Roma. ยซLa prima domanda che gli feci fu: prof, io quanto vivrรฒ? Lui mi guardรฒ, sorrise e mi disse di non preoccuparmi. Quelle parole hanno fatto scattare qualcosa in meยป.
Mettere lโesperienza a disposizione degli altri
ร da questo percorso che nasce oggi un obiettivo diverso. Raffaella ha deciso di raccontarsi e di mettere la propria esperienza a disposizione di chi si trova ad affrontare la MEN1, senza sovrapporsi al ruolo dei medici, dei centri specializzati o delle associazioni, ma cercando di offrire quella vicinanza che lei stessa avrebbe voluto trovare nei momenti di maggiore smarrimento.
Un aiuto che nella sua idea puรฒ essere anche molto concreto: capire come prenotare un esame, come orientarsi tra certificazioni e strutture, come trovare informazioni affidabili, ma anche poter parlare con qualcuno che conosce dallโinterno la paura che accompagna una diagnosi rara.
ยซVorrei essere un esempio per quelli che avranno bisogno e rendermi disponibile, perchรฉ non voglio che si sentano soliยป, racconta Raffaella. Un impegno che per lei diventa anche parte del proprio percorso personale: ยซIl mio sogno era potermi svegliare nuovamente come la Raffaella di prima. E ce lโho fattaยป.
La complessitร della MEN1 e dei tumori neuroendocrini resta tutta, ma Raffaella ha scelto di trasformare ciรฒ che ha vissuto in qualcosa che possa essere utile anche agli altri: aiutare a orientarsi, trovare informazioni corrette e, soprattutto, far capire a chi riceve una diagnosi simile che esistono percorsi, persone e strumenti capaci di accompagnarlo anche nei momenti piรน difficili.
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