Passo avanti nella vertenza della Brovedani di Bari-Modugno. Al tavolo Sepac, la task force regionale per lโoccupazione presieduta da Leo Caroli e coordinata dallโassessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio, รจ stata raggiunta una pre-intesa che scongiura i licenziamenti per 44 lavoratori e mette le basi per un nuovo percorso industriale dello stabilimento. Lโaccordo prevede lโattivazione della cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) dal 4 ottobre, garantendo il reddito ai dipendenti durante la fase di transizione.
La pre-intesa al tavolo Sepac
Il confronto si รจ svolto con la partecipazione dei vertici aziendali della Brovedani e delle organizzazioni sindacali.
Il risultato raggiunto consente di superare il rischio di licenziamento per i 44 lavoratori coinvolti nella vertenza e apre una fase dedicata alla ricerca di una nuova prospettiva produttiva per il sito di Modugno.
La pre-intesa dovrร ora essere sottoposta al Consiglio di amministrazione di Brovedani per le valutazioni previste.
Cigs dal 4 ottobre per garantire il reddito
Il punto centrale dellโaccordo riguarda la tutela occupazionale attraverso lโavvio della cassa integrazione guadagni straordinaria. La Cigs partirร dal 4 ottobre e permetterร ai lavoratori di mantenere un sostegno economico nella fase di riorganizzazione.
La misura consente quindi di superare lโipotesi dei licenziamenti e di accompagnare il percorso verso una possibile nuova fase industriale.
Di Sciascio: โTutela del lavoro e prospettiva industrialeโ
Lโassessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio ha sottolineato il valore dellโaccordo raggiunto.โQuesta pre-intesa mette in sicurezza i 44 lavoratori e, nello stesso tempo, ci consente di concentrare gli sforzi sulla nuova industrializzazione del sitoโ, ha dichiarato.
Secondo Di Sciascio, il risultato rappresenta un passaggio che tutela lโoccupazione nellโimmediato e permette di lavorare sulle prospettive future dello stabilimento.
Il percorso verso la reindustrializzazione
La pre-intesa non riguarda soltanto la gestione dellโemergenza occupazionale, ma anche il futuro produttivo del sito di Modugno. Le parti si sono impegnate a lavorare sulla reindustrializzazione dello stabilimento, considerata la prospettiva necessaria per garantire continuitร produttiva e occupazionale.
La vertenza riguarda infatti un impianto considerato strategico per il territorio di Bari e per il comparto manifatturiero pugliese.
Prossimi incontri istituzionali
Dopo la pre-intesa raggiunta al tavolo regionale, il percorso proseguirร con ulteriori confronti. Lโaccordo definitivo dovrร essere formalizzato nel corso del prossimo incontro convocato dal Sepac per il 21 settembre a Bari.
Successivamente รจ previsto un passaggio a livello nazionale: il 29 settembre a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), si terrร un nuovo confronto dedicato alla vertenza e alle prospettive industriali dello stabilimento.
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