Il Veneto richiama l’attenzione sull’impatto dei costi energetici sul sistema produttivo del Nord e propone una strategia condivisa tra le principali regioni manifatturiere italiane. L’assessore regionale allo Sviluppo economico e alle Politiche energetiche Massimo Bitonci ha evidenziato la necessità di interventi strutturali per sostenere imprese, investimenti e occupazione, puntando su energia, infrastrutture e innovazione. Al centro della proposta c’è la Cabina di regia tra Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna, con l’obiettivo di elaborare iniziative comuni da presentare al Governo e alle istituzioni europee.
L’allarme sui costi energetici per le imprese
Il tema del prezzo dell’energia è tornato al centro del dibattito economico dopo l’intervento dell’assessore allo sviluppo economico della Lombardia Guido Guidesi, che ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà affrontate dalle aziende a causa dei costi energetici.
Secondo Bitonci, la questione riguarda l’intero sistema produttivo del Nord e rappresenta un elemento che incide sulla capacità delle imprese di competere sui mercati internazionali.
“Non possiamo chiedere alle nostre imprese di competere sui mercati internazionali con un differenziale energetico che penalizza produzione, investimenti e occupazione”, ha dichiarato l’assessore regionale veneto.
Le richieste su energia e competitività industriale
Per affrontare il problema, Bitonci ha indicato la necessità di interventi sia immediati sia di lungo periodo. Tra le priorità individuate figurano l’aumento della produzione energetica, il potenziamento delle reti, lo sviluppo dei sistemi di accumulo e la semplificazione delle autorizzazioni.
Nel piano indicato dall’assessore rientrano anche la valorizzazione dell’energia idroelettrica, la crescita delle fonti rinnovabili, l’utilizzo dei PPA (Power Purchase Agreement) e una maggiore diversificazione degli approvvigionamenti.
L’obiettivo è costruire un sistema energetico capace di garantire maggiore sicurezza e condizioni più favorevoli per il comparto industriale.
La proposta di una cabina di regia del Nord
Bitonci ha definito strategica la collaborazione tra Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna, regioni considerate centrali per il sistema manifatturiero italiano.
“Non deve essere un semplice tavolo di confronto, ma uno strumento per costruire proposte comuni da portare al Governo e a Bruxelles”, ha spiegato l’assessore veneto.
Secondo la proposta, il coordinamento dovrebbe consentire alle Regioni di affrontare in modo integrato questioni che riguardano l’intero sistema economico, superando una gestione separata delle singole tematiche.
Il peso economico delle regioni manifatturiere
Le cinque Regioni coinvolte rappresentano una parte rilevante dell’economia nazionale. Secondo quanto dichiarato da Bitonci, insieme garantiscono il 52% del Pil italiano e costituiscono uno dei principali poli produttivi del Paese.
La proposta è quella di avviare un confronto come un unico distretto manifatturiero del Nord, mettendo in relazione distretti industriali, filiere produttive, reti d’impresa, grandi gruppi e piccole e medie imprese.
Energia, infrastrutture e innovazione al centro della strategia
Secondo l’assessore veneto, le sfide della competitività richiedono un approccio coordinato. Energia, infrastrutture, innovazione, accesso al credito, disponibilità di materie prime e capacità di attrarre investimenti sono temi collegati tra loro e non possono essere affrontati separatamente.
La proposta punta quindi a rafforzare il ruolo delle Regioni del Nord nel confronto con le istituzioni nazionali ed europee, creando una posizione comune sui principali temi industriali.
Obiettivo: una voce unica nei confronti di Roma e Bruxelles
La strategia indicata da Bitonci mira a costruire un modello di collaborazione stabile tra territori caratterizzati da una forte presenza manifatturiera.
“L’obiettivo è semplice: una strategia industriale comune del Nord e una voce sola a Roma e a Bruxelles, per difendere e rafforzare la competitività delle nostre imprese”, ha concluso l’assessore regionale.
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