Trentino Sviluppo ha celebrato quarant’anni di attività al Teatro Zandonai di Rovereto, ripercorrendo un percorso iniziato nel 1986 con Tecnofin Strutture e arrivato oggi a comprendere sostegno alle imprese, innovazione, startup, poli tecnologici, cinema e infrastrutture turistiche. L’evento di venerdì 18 settembre ha riunito rappresentanti delle istituzioni, amministratori passati e presenti, dipendenti, imprese e operatori economici, con la partecipazione dell’astronauta, pilota e imprenditore Maurizio Cheli come ospite speciale.
Dalle crisi industriali alla nuova economia dell’innovazione
La storia di Trentino Sviluppo è iniziata nel 1986 con la nascita di Tecnofin Strutture, società creata per affrontare situazioni di crisi industriale e per contribuire alla riqualificazione del Cotonificio Pirelli di Rovereto.
Nel corso dei decenni la struttura ha modificato progressivamente il proprio ruolo, accompagnando le trasformazioni del sistema economico provinciale. Oggi Trentino Sviluppo opera in diversi ambiti strategici: sostegno alle startup, sviluppo delle imprese, innovazione tecnologica, infrastrutture turistiche, produzioni cinematografiche e laboratori di prototipazione.
L’anniversario è stato quindi un’occasione per ricordare le principali tappe di un percorso legato alla crescita del territorio e alla capacità di adattarsi ai cambiamenti economici.
Il ruolo nello sviluppo del territorio trentino
Durante l’evento, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha sottolineato il legame tra la crescita del territorio e l’attività svolta dalla società.
“In questi quarant’anni la storia di Trentino Sviluppo è stata strettamente intrecciata a quella del territorio. Il Trentino si è sviluppato in modo significativo e le capacità di Trentino Sviluppo di fare ricerca e innovazione e di fornire competenze al sistema imprenditoriale locale hanno ricoperto un ruolo centrale”, ha dichiarato Fugatti.
Secondo il vicepresidente della Provincia e assessore allo Sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli, la società si è affermata come partner per il sistema produttivo, accompagnando imprese di diverse dimensioni nei percorsi di crescita e competitività.
Nuovi poli tecnologici e ricerca
Spinelli ha evidenziato anche il ruolo dei nuovi ecosistemi dedicati all’innovazione, tra cui Polo Meccatronica e Polo Sostenibilità, oltre ai progetti legati ai nuovi poli Idrogeno e Scienze della Vita.
Queste strutture sono considerate strumenti per favorire il collegamento tra imprese, università, ricerca e nuove competenze, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo tecnologico e attrarre professionalità.
L’innovazione e la collaborazione tra mondo produttivo e ricerca rappresentano uno degli elementi centrali della strategia di Trentino Sviluppo per il futuro.
Turismo, cinema e valorizzazione del territorio
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato anche il ruolo della società nelle infrastrutture turistiche e nel settore cinematografico.
L’assessore provinciale all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca Roberto Failoni ha richiamato l’attenzione sul lavoro svolto per le infrastrutture turistiche, dagli impianti di risalita ai servizi destinati a sostenere un’offerta orientata anche alla fruizione durante tutto l’anno.
L’assessore all’istruzione, cultura, giovani e pari opportunità Francesca Gerosa ha invece sottolineato il contributo della Film Commission di Trentino Sviluppo, che negli ultimi anni ha favorito l’arrivo sul territorio di produzioni cinematografiche nazionali e internazionali.
Secondo Gerosa, il settore audiovisivo rappresenta anche un’opportunità professionale per i giovani e genera ricadute economiche attraverso nuove competenze e attività collegate.
Rovereto e il rapporto con il sistema produttivo
La sindaca di Rovereto Giulia Robol ha definito Trentino Sviluppo uno strumento strategico per sostenere imprese, attrarre investimenti e costruire filiere produttive.
“La società è diventata uno strumento strategico: sostiene le imprese, orienta lo sviluppo industriale, attrae investimenti e costruisce filiere che oggi rendono Rovereto e il Trentino un polo riconosciuto a livello nazionale”, ha affermato Robol.
Il presidente di Trentino Sviluppo Giuseppe Consoli ha invece sottolineato la necessità di una capacità gestionale orientata alla collaborazione e alla creazione di reti.
Secondo Consoli, la società deve continuare a svolgere un ruolo di collegamento tra talenti, imprese e istituzioni, favorendo nuova imprenditorialità e investimenti.
Una presenza internazionale nel settore dell’innovazione
Trentino Sviluppo ha inoltre rafforzato negli anni i rapporti con il panorama europeo, diventando partner fondatore della rete EBN (European Business and Innovation Centre Network).
Nel giugno 2026, proprio nell’anno del quarantesimo anniversario, il network europeo ha organizzato in Trentino il proprio convegno annuale, con oltre 250 delegati provenienti da 37 Paesi, dedicato al futuro dell’innovazione “umano-centrica”.
L’anniversario è stato accompagnato anche dalla raccolta di testimonianze storiche e materiali dedicati alle principali trasformazioni della società provinciale, in collaborazione con realtà come Università di Trento e Fondazione Bruno Kessler.
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