Iknosys, Riccardo Fagioli: “A novembre Codice Iknosys accende i riflettori sull’intelligenza artificiale nella ristorazione”

Il fondatore della realtà specializzata in soluzioni hardware e software per la ristorazione anticipa i temi dell’evento di novembre 2026: dall’uso dell’intelligenza artificiale nella ricerca dei locali alla lettura dei dati interni, l’obiettivo è aiutare i ristoratori a governare meglio il lavoro quotidiano

L’intelligenza artificiale sarà il tema centrale della prossima edizione di Codice Iknosys, l’evento annuale di formazione dedicato al mondo della ristorazione ideato da Riccardo Fagioli, fondatore di Iknosys, realtà specializzata in soluzioni hardware e software per il settore. L’appuntamento di novembre 2026, intitolato “Il risveglio”, nasce per accompagnare ristoratori e operatori in una fase nella quale la tecnologia non riguarda più soltanto strumenti di cassa, comande o automazione dei processi, ma entra direttamente nella capacità di capire il mercato, interpretare il comportamento dei clienti e prendere decisioni quotidiane più consapevoli.

“L’intelligenza artificiale è entrata a pieno titolo come strumento fondamentale per il mondo della ristorazione, sta già cambiando le abitudini di scelta delle persone e il modo in cui un imprenditore può leggere ciò che accade alla sua attività”, spiega Fagioli. “Per questo abbiamo scelto di dedicare Codice Iknosys a un tema che i ristoratori devono conoscere da vicino, senza subirlo e senza trattarlo come qualcosa riservato solo alle grandi aziende”.

Il ristorante produce ogni giorno informazioni che non vengono sfruttate pienamente, tra prenotazioni, scontrini, piatti venduti, fasce orarie, tavoli occupati, ritorno dei clienti e andamento dei margini. Questi dati raccontano molto più di quanto emerga dalla sola impressione del locale pieno: per Fagioli, il salto richiesto al settore consiste proprio nel passare dalla semplice raccolta dei dati alla loro interpretazione, perché un’attività può lavorare molto e, allo stesso tempo, non sapere quali scelte incidano davvero sulla redditività.

Codice Iknosys e il tema de Il risveglio”

Il titolo scelto per l’edizione di novembre, “Il risveglio”, richiama la necessità di una presa di coscienza da parte degli operatori, richiamando le ambientazioni della nota saga cinematografica Matrix. La ristorazione ha già attraversato una prima fase di digitalizzazione, legata soprattutto alla sostituzione di strumenti manuali con sistemi gestionali, casse evolute e procedure più rapide. Quella fase, tuttavia, non è più sufficiente, perché il problema non è soltanto registrare ordini, incassi e prenotazioni, ma comprendere che cosa quei numeri indicano.

“L’intelligenza artificiale non sostituisce l’esperienza del ristoratore ma diventa uno strumento che rende rapida e ordinata l’analisi di informazioni complesse. Ad esempio — spiega il fondatore Iknosys — può aiutare a individuare ricorrenze, confrontare periodi, mettere in evidenza abitudini di consumo e segnalare aspetti che, nella gestione quotidiana, rischiano di restare nascosti”. Ma attenzione: affinché l’AI sia davvero utile occorre sapere quali domande porre e quali indicatori osservare.

La formazione come strumento per non subire il cambiamento

L’obiettivo dell’evento di novembre sarà fornire ai ristoratori una lettura pratica dell’intelligenza artificiale, legata al lavoro di tutti i giorni e non soltanto agli scenari futuri. Come spiega da Fagioli, la tecnologia può aiutare il settore solo se viene inserita dentro una cultura imprenditoriale più solida, nella quale la qualità della cucina resta centrale ma viene affiancata dal controllo dei costi, dall’analisi dei margini, dalla conoscenza dei clienti e dalla capacità di correggere le decisioni sulla base dei dati.

“Far mangiare bene le persone resta fondamentale, ma un ristorante è anche impresa”, afferma il fondatore di Iknosys. “Deve sapere dove guadagna, dove perde valore, quali piatti funzionano davvero, quali clienti tornano, quali fasce orarie rendono di più e quali scelte devono essere riviste. L’intelligenza artificiale può essere utile proprio perché aiuta a leggere queste informazioni con maggiore velocità, ma non sostituisce la responsabilità dell’imprenditore”.

Codice Iknosys si inserisce in un percorso di formazione rivolto a una categoria che si trova davanti a una trasformazione già iniziata. Il tema non è rincorrere ogni nuova tecnologia, ma capire quali strumenti possano migliorare il lavoro concreto di un ristorante è un’opportunità da cogliere, dalla ricerca di nuovi clienti alla gestione delle prenotazioni, dalla costruzione dell’offerta alla valutazione della redditività. “Serve capire che cosa accade dietro quei numeri — evidenzia Riccardo Fagioli — perché è lì che oggi si gioca una parte importante della competitività nella ristorazione”.

Redazione

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