Materie prime critiche, il Veneto punta su Porto Marghera come hub europeo

Avviato il percorso per la candidatura italiana al progetto Ue sullo stoccaggio: coinvolti Regione, Governo, Comune di Venezia e sistema logistico-industriale

Il Veneto avvia il percorso per candidare Porto Marghera e la rete logistica regionale al progetto pilota europeo dedicato allo stoccaggio delle materie prime critiche. Lโ€™iniziativa nasce dopo la pubblicazione del bando della Commissione europea per la selezione del progetto e coinvolge Regione Veneto, Comune di Venezia, Governo, autoritร  portuali, imprese e operatori logistici. Lโ€™obiettivo รจ costruire una candidatura italiana coordinata per creare un hub strategico per la gestione delle materie prime fondamentali per industria, transizione energetica e innovazione tecnologica.

Il progetto europeo sullo stoccaggio delle materie prime critiche

La pubblicazione del bando europeo apre una nuova fase per il rafforzamento della capacitร  di approvvigionamento dellโ€™Unione europea. Le materie prime critiche sono considerate elementi essenziali per numerosi settori industriali, dalla manifattura avanzata alla microelettronica, fino alle tecnologie legate alla transizione energetica e alla digitalizzazione.

Il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha annunciato lโ€™avvio del percorso per una candidatura italiana al progetto pilota, dopo il confronto con il sindaco di Venezia Simone Venturini e il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

โ€œLa pubblicazione da parte della Commissione europea del bando per la selezione del progetto pilota sullo stoccaggio delle materie prime critiche apre una partita strategica per lโ€™Italia e per il Veneto. Siamo pronti a fare la nostra parte per costruire una candidatura italiana forte, unitaria e di sistemaโ€, ha dichiarato Stefani.

Porto Marghera candidato a diventare polo strategico

Al centro della proposta regionale cโ€™รจ Porto Marghera, individuata come possibile infrastruttura strategica grazie alla presenza di collegamenti industriali e logistici giร  consolidati.

Secondo Stefani, il sito veneziano, insieme alla rete produttiva del Veneto e allโ€™Interporto Quadrante Europa di Verona, potrebbe assumere un ruolo centrale nella gestione dello stoccaggio delle materie prime critiche a livello europeo.

La combinazione tra infrastrutture portuali, collegamenti logistici e presenza industriale rappresenta uno degli elementi principali della candidatura italiana.

Il progetto punta infatti a valorizzare una rete integrata capace di collegare movimentazione delle merci, capacitร  di stoccaggio e necessitร  delle imprese manifatturiere.

Il confronto con la Commissione europea

Il tema era giร  stato affrontato durante la visita in Veneto del vicepresidente esecutivo della Commissione europea Stรฉphane Sรฉjournรฉ, avvenuta nel mese di giugno.

In quellโ€™occasione era stata presentata la possibilitร  di sviluppare unโ€™infrastruttura dedicata alle materie prime critiche nel territorio veneto. Con la pubblicazione del bando europeo, la proposta entra ora nella fase operativa della candidatura.

โ€œDobbiamo trasformare quella proposta in una candidatura concreta e competitivaโ€, ha spiegato Stefani.

Una task force per la candidatura italiana

Per preparare il progetto sarร  costituita una task force composta da Regione Veneto, Comune di Venezia, Governo, autoritร  portuali, sistema logistico, imprese ed enti interessati.

Lโ€™obiettivo รจ costruire una candidatura definita come โ€œdi sistemaโ€, nella quale diversi soggetti pubblici e privati possano collaborare alla realizzazione del progetto.

Il coordinamento dovrร  individuare gli elementi tecnici e organizzativi necessari per presentare alla Commissione europea una proposta strutturata.

Materie prime critiche e autonomia industriale

Le materie prime critiche hanno un ruolo centrale nelle strategie industriali europee perchรฉ sono utilizzate in numerosi comparti ad alta tecnologia.

Rafforzare la capacitร  di stoccaggio e approvvigionamento significa sostenere settori come manifattura, energie rinnovabili, microelettronica e sicurezza industriale.

Secondo la Regione Veneto, unโ€™infrastruttura dedicata potrebbe contribuire a migliorare la resilienza delle filiere produttive e aumentare la capacitร  europea di gestione delle risorse strategiche.

La candidatura punta quindi a valorizzare il ruolo del Veneto allโ€™interno delle politiche industriali europee, attraverso un sistema logistico e produttivo integrato.

 

Redazione

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