Nel Lodigiano un’area dismessa rinasce con Invest in Lombardy

Iniziativa agevolata dal progetto di Regione per l'attrazione investimenti

Un’area industriale dismessa da quasi trent’anni tornerà, nel Lodigiano, a produrre valore, occupazione e innovazione grazie a un importante investimento industriale sostenuto anche da Regione Lombardia nell’ambito delle attività di attrazione degli investimenti esteri di ‘Invest in Lombardy’. Rockwool, leader mondiale nella produzione di soluzioni in lana di roccia per l’isolamento degli edifici, ha infatti completato l’acquisto di un’area industriale di circa 40 ettari nel comune di Bertonico (Lodi), dove realizzerà un impianto produttivo di ultima generazione, progettato secondo elevati standard di efficienza tecnologica e sostenibilità ambientale. Iniziativa nel Lodigiano agevolata dal progetto ‘Invest in Lombardy’. La notizia arriva direttamente da Lombardia Notizie Online con un articolo di Paolo Guido Bassi L’investimento, accompagnato da Regione Lombardia, rappresenta un esempio concreto della strategia regionale per attrarre capitali internazionali capaci di generare sviluppo, occupazione e riqualificazione del territorio senza nuovo consumo di suolo. La produzione dello stabilimento sarà destinata quasi esclusivamente al mercato italiano.

Nel periodo 2020-2025 Regione Lombardia, attraverso il progetto Invest in Lombardy e in collaborazione con Milano & Partners, ha supportato oltre 1.400 aziende estere interessate a investire sul territorio regionale. Di queste, solo nel 2025, 34 hanno già avviato o annunciato nuovi progetti, con un impatto stimato di 2,8 miliardi di euro di investimenti e circa 6.200 nuovi posti di lavoro. Attualmente sono 428 i progetti seguiti dalla Regione nei comparti a più alto valore aggiunto, tra cui manifattura avanzata, scienze della vita, clean tech e ICT. “L’arrivo di una realtà produttiva come Rockwool a Bertonico – ha spiegato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi – dimostra che la Lombardia continua a essere un territorio attrattivo per chi vuole fare impresa e investire –. Questo risultato nasce da una strategia precisa che punta ad accompagnare gli investitori, creare le condizioni favorevoli allo sviluppo e valorizzare gli ecosistemi territoriali. Il progetto racchiude perfettamente la nostra visione: recupera un’area dismessa da trent’anni senza consumare nuovo suolo, introduce tecnologie innovative e sostenibili e genera nuove opportunità di lavoro e crescita per il Lodigiano e per tutta la Lombardia”. La Lombardia, ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, “è un ecosistema in cui le imprese trovano un contesto favorevole per lo sviluppo di progetti sostenibili e innovativi. Con questo intervento non solo si evita il consumo di nuovo suolo, ma si restituisce alla comunità un’area dismessa da trent’anni che viene finalmente bonificata, risanata e reimmessa nel circuito produttivo. Trasformare un sito da bonificare in un polo green ad alta tecnologia – ha aggiunto – significa fare della rigenerazione urbana il motore della transizione ecologica, coniugando salute ambientale, crescita e nuova occupazione”.

Redazione

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