Pizzeria all’Incrocio, a Treviso la pizza nasce dalla scelta delle farine

Gennaro Alfieri, alla guida insieme alla moglie Rosaria Miranda della pizzeria di Piazzale Pistoia a Treviso, racconta unโ€™idea produttiva costruita in quasi quarant'anni di attivitร : farine biologiche da piccoli mugnai, grani siciliani e pugliesi, materie prime stagionali, birre artigianali non pastorizzate e una squadra che porta avanti il lavoro con passione ogni giorno.

Negli ultimi anni il dibattito sulla pizza italiana si รจ spostato sempre piรน dal forno alla farina, dalla cottura alla materia prima. La consapevolezza di chi mangia รจ cresciuta, e con essa la richiesta di impasti piรน digeribili, di grani tracciabili, di ingredienti che raccontino il territorio. Una richiesta che incontra, in alcune realtร , un lavoro di selezione iniziato molto prima che il tema diventasse di tendenza.

รˆ il caso della Pizzeria all’Incrocio di Treviso, in Piazzale Pistoia, gestita dal 1988 da Gennaro Alfieri e dalla moglie Rosaria Miranda. Cinquanta posti a sedere sotto al grattacielo, due Spicchi del Gambero Rosso ottenuti per tredici anni consecutivi e una menzione speciale della guida Ristoranti che Passione proprio per la ricerca delle farine. Il nome del locale richiama l’ubicazione, su uno degli incroci piรน trafficati della cittร , ma per Alfieri โ€” originario di Ercolano e arrivato a Treviso a metร  degli anni Ottanta โ€” รจ anche un richiamo al proprio percorso di vita: ยซStare su un incrocio significa rimanere con i piedi per terra. Devi guardare a destra e a sinistra, stare attento. รˆ un po’ il senso della vita in genereยป.

Sul lavoro quotidiano, la scelta di campo รจ precisa. ยซAbbiamo sempre puntato sulla qualitร  dei prodotti, lavoriamo per la qualitร  e non per la quantitร ยป, spiega. ยซLe farine biologiche le usiamo dal Novanta e da vent’anni a questa parte lavoriamo con grani siciliani e pugliesi, attraverso piccoli mugnai. Sono farine naturali, come Madre Natura: il mugnaio le macina e ce le manda, senza additivi, senza niente di niente. La farina รจ pulita, e noi lavoriamo in questo modoยป.

Per chi non รจ del mestiere, la differenza tra una farina industriale e una farina macinata da un piccolo mugnaio passa anche dalla conservazione. La pizzeria di Treviso ha attrezzato un laboratorio mantenuto a temperatura controllata di 18 gradi tutto l’anno, perchรฉ โ€” racconta Alfieri โ€” ยซla farina non soffraยป. L’altra variabile รจ la maturazione dell’impasto, che riduce zuccheri e migliora la digeribilitร : ยซUsiamo grani a bassa forza e diamo all’impasto i tempi che servono. La pizza รจ un cibo da strada, qualcosa che si dovrebbe poter mangiare tutti i giorni senza creare problemi. Per questo cerchiamo farine con piรน fibra e meno zuccheriยป.

Lo stesso approccio guida la scelta degli altri ingredienti. I pomodori arrivano da aziende che li raccolgono a mano e li trasformano in giornata, i salumi da realtร  che rispettano gli animali e privilegiano filiere italiane, la mozzarella รจ biologica con caglio vegetale. Le acciughe sono del Cantabrico, o di Menaica, pescate nel Cilento da sei pescatori con una rete tradizionale che lascia passare gli esemplari piรน giovani. La pasta, per chi sceglie il primo piatto in alternativa alla pizza, viene dal pastificio Faella di Gragnano o dalle linee di farro e Senatore Cappelli del pastificio Santoleri.

Stessa logica anche sulla carta delle bevande. ยซLa birra รจ un carboidrato e va trattata con la stessa attenzione delle farineยป, osserva Alfieri. La pizzeria propone birre artigianali non pastorizzate, soprattutto tedesche di piccoli birrifici, scelte con un grado di fermentazione basso per non appesantire la digestione e non interferire con la lievitazione dell’impasto. ยซUna pizza buona, abbinata a una birra pastorizzata, diventa pesante: la gente poi pensa che il problema sia la pizza, spesso non lo รจยป. Accanto alle birre, una piccola selezione di vini italiani giovani, dal Gragnano campano ai bianchi del territorio veneto.

ยซI nostri fornitori sono quasi tutti piccole aziende, abbiamo un rapporto diretto con i titolariยป, prosegue. ยซSiamo tutti artigiani, e c’รจ la mentalitร  di non arricchirsi sulle spalle degli altri. Lavoriamo su scala nazionale, dalla Sicilia al Friuliยป. Una rete costruita pezzo per pezzo, che ha permesso alla pizzeria trevigiana di proporre dal 1996 anche la pizza di farro al cento per cento, tra le prime in Italia a inserire stabilmente questa proposta in carta, oggi affiancata dalla versione Senatore Cappelli.

Dietro al banco non c’รจ solo Gennaro. Rosaria Miranda cura la sala e l’accoglienza, e firma personalmente i dolci della casa, tutti preparati internamente. Con loro lavora oggi anche il figlio, accanto a una squadra di collaboratori che in molti casi รจ in azienda da quindici, diciassette, vent’anni. ยซSiamo diventati quello che siamo grazie a mia moglie e ai nostri ragazziยป, riconosce Alfieri. ยซOgni cinque anni ristrutturiamo, cerchiamo sempre di alzare l’asticella, ma il merito non รจ solo mioยป.

La carta raccoglie oggi una cinquantina di proposte, dalla margherita alla Gennarรฌ, ma resta legata al calendario stagionale: melanzane e peperoni si fanno da parte, in autunno, per zucca, cavolo nero e broccoli. ยซSono un pizzaiolo, orgogliosamente pizzettaroยป, chiude Alfieri. ยซPer me la pizza รจ un mestiere artigianale come fare il fabbro. Ogni giorno bisogna capire la farina, perchรฉ รจ viva e cambia in base all’umiditร , alla giornata. รˆ un lavoro che non finisce maiยป.

Visita il sito www.pizzeriaincrocio.com

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