Ci sono luoghi che custodiscono la memoria di un territorio e la trasformano ogni giorno in esperienza gastronomica. È il caso dell’Osteria La Vecchia Società, locale con oltre 155 anni di storia che oggi vive una nuova stagione grazie alla gestione di Massimo Agù e della sua squadra, con l’obiettivo di riportare al centro la cucina tradizionale piemontese e la cultura della convivialità.
Tre anni fa il locale è stato rilanciato con un’idea chiara: valorizzare i prodotti del territorio e offrire una proposta gastronomica autentica, capace di unire qualità, stagionalità e semplicità. «Abbiamo voluto ridare vita a questo luogo storico trasformandolo in una vera osteria piemontese – racconta Massimo Agù – puntando su ingredienti locali e su una cucina che rispetta le ricette della tradizione».
Il principio guida è quello del km0. Molti ingredienti provengono direttamente dal territorio e alcune materie prime sono addirittura di produzione propria, come la carne di fassona piemontese proveniente dall’allevamento della famiglia. «Utilizziamo carne piemontese femmina, molto tenera, e lavoriamo ogni giorno prodotti freschi – spiega Agù – perché vogliamo che chi viene a trovarci trovi piatti autentici e legati alla stagionalità».
La cucina dell’osteria parte dalle ricette storiche della tradizione piemontese, reinterpretate con attenzione alla stagionalità e alla disponibilità delle materie prime. La carta, infatti, segue il ritmo degli ingredienti freschi e viene aggiornata con frequenza proprio per garantire qualità e autenticità.
Tra i piatti simbolo spiccano gli agnolotti fatti a mano, preparati secondo la ricetta piemontese e serviti con burro e salvia oppure con sugo d’arrosto. Accanto alla pasta fresca non mancano le preparazioni di carne, come la guancia di vitello brasata al forno servita su crema di patate, mentre i dessert sono tutti artigianali: dalla pannacotta alle cheesecake, con cinque o sei proposte che cambiano quotidianamente.
Durante la settimana l’osteria accoglie i clienti con i pranzi di lavoro dal martedì al venerdì, mentre le cene sono concentrate nel fine settimana e la domenica a pranzo, momenti in cui la dimensione conviviale diventa protagonista e la cucina di territorio si esprime al meglio. Il locale, raccolto e accogliente con circa sessanta posti, mantiene l’atmosfera calda delle osterie di una volta. Durante la bella stagione è possibile sedersi anche nel dehors all’interno del cortile, uno spazio che rafforza il carattere conviviale del ristorante. «Per noi l’aspetto familiare è fondamentale – sottolinea Massimo Agù – vogliamo che le persone si sentano come a casa».
Accanto alla cucina, un ruolo centrale è affidato alla selezione dei vini piemontesi, curata da Simona Boetto, collaboratrice responsabile della sala e attenta conoscitrice delle etichette del territorio. «Abbiamo scelto di dedicare la carta ai vini locali – racconta – e accompagniamo i clienti nella scelta dell’abbinamento più adatto a ogni piatto, perché il vino deve completare l’esperienza della cucina».
L’osteria propone inoltre serate a tema dedicate ai grandi classici regionali – dal bollito misto alla bagna cauda, fino al fritto misto – momenti che riportano al centro la convivialità e il piacere della tavola condivisa: «Ci piace organizzare serate dedicate ai piatti della tradizione piemontese – racconta Massimo Agù – perché sono occasioni che riportano le persone a tavola insieme. Accogliamo anche battesimi e momenti speciali: l’idea è che chi entra qui trovi un ambiente semplice, autentico e familiare, proprio come nelle osterie di una volta».
Visita il Sito https://www.osterialavecchiasocieta.it/
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