I poli montani del Friuli Venezia Giulia crescono con più turisti e ricavi nel 2026

Dati positivi per i poli montani: +72,1% ricavi e +28,7% ingressi dal 2017

Nel Friuli Venezia Giulia, i poli montani registrano una crescita significativa sia in termini di presenze sia di risultati economici. I dati, illustrati a Trieste il 22 aprile 2026 dall’assessore alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, evidenziano come nella stagione 2025/2026 gli ingressi abbiano raggiunto 976.259, in aumento del 28,7% rispetto al 2017/2018. Parallelamente, i ricavi sono saliti da circa 10,4 milioni a 17,9 milioni di euro, segnando un incremento del 72,1%. Numeri che, secondo la Regione, riflettono l’efficacia delle politiche di investimento nelle aree montane.

Presenze turistiche in aumento

L’andamento positivo degli impianti di risalita si è tradotto anche in un incremento delle presenze turistiche complessive. Nei principali ambiti montani — Carnia, Dolomiti friulane, Piancavallo e Tarvisiano — i pernottamenti sono passati da 1.057.769 nel 2019 a 1.317.759 nel 2025, con una crescita del 24,5%.

L’aumento dei flussi turistici conferma il ruolo strategico della montagna, non solo nella stagione invernale ma anche nello sviluppo complessivo dell’offerta territoriale.

Il ruolo del terziario nelle aree interne

Nei comuni montani, oltre la metà delle imprese opera nel settore terziario, che rappresenta il 51,8% del totale. Questo dato evidenzia come il turismo e i servizi costituiscano il principale motore economico delle Terre Alte.

Dal 2021 al 2024 si registra inoltre un saldo positivo di 173 imprese attive (+3,5%), segnale di una ripresa dopo anni di difficoltà e di un rinnovato dinamismo imprenditoriale.

Investimenti e strategia regionale

Secondo l’assessore Bini, gli investimenti pubblici nelle aree interne hanno avuto un ruolo determinante: “Investire risorse importanti per le aree interne significa non arrendersi allo spopolamento e garantire posti di lavoro”.

La strategia regionale si basa su una visione ampia che include non solo gli impianti sciistici, ma anche lo sviluppo estivo della montagna, con percorsi bike, infrastrutture turistiche e valorizzazione di strutture come la Darsena Porto Vecchio di Lignano e le Terme di Grado.

PromoTurismoFVG, inoltre, viene interpretata come uno strumento di servizio più che di profitto, con l’obiettivo di generare benefici economici e sociali diffusi.

Redazione

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