Crisi del lavoro in agricoltura a Verona: 5.000 addetti in meno entro il 2029

Il settore agroalimentare veronese rischia una perdita irreversibile di competenze e risorse umane, con effetti pesanti sull'economia locale

Entro il 2029, la provincia di Verona potrebbe perdere circa 5.000 lavoratori nel settore agroalimentare, pari a un quinto degli attuali 24.000 addetti. Questa รจ la previsione emersa dal 1ยฐ congresso della Uila, l’Unione Italiana dei Lavoratori Agroalimentari, che ha avuto luogo a Garda. Il congresso ha evidenziato una vera e propria emergenza, con il rischio che una parte significativa della forza lavoro del settore vada in pensione senza un adeguato ricambio generazionale.

Secondo Daniele Mirandola, segretario generale della Uila Verona, il settore agroalimentare, che genera oltre 4,6 miliardi di euro di export grazie alle sue 15.300 imprese, si trova di fronte a un problema cruciale: l’invecchiamento della forza lavoro. Se non verranno adottati provvedimenti immediati per formare nuove competenze e rendere il settore piรน attrattivo, la crisi demografica rischia di diventare il principale ostacolo alla crescita economica di Verona.

La frammentazione e la precarietร  del lavoro

Nonostante Verona abbia imprese di eccellenza che competono nei mercati mondiali, il sistema del lavoro nellโ€™agricoltura e nellโ€™agroalimentare รจ caratterizzato da frammentazione e precarietร . Mirandola ha sottolineato l’importanza di eliminare le disparitร  contrattuali che creano una doppia classe di lavoratori, con chi lavora in condizioni precarie e a basso costo e chi, invece, applica i contratti collettivi e investe in sicurezza. Secondo la Uila, le risorse pubbliche, come quelle della PAC, dovrebbero essere destinate a generare lavoro di qualitร , oltre a produrre cibo di qualitร .

Aumento dei costi e difesa dei salari

A preoccupare ulteriormente sono i continui aumenti dei costi dei beni di consumo, che gravano sulle famiglie dei lavoratori. Secondo il segretario della Uila, i beni di necessitร  sono aumentati in media del 25% negli ultimi anni, con l’olio (+45%), i latticini (+22%) e i cereali (+18%) che hanno visto i rincari piรน consistenti. Mirandola ha dichiarato che difendere i salari รจ diventato essenziale non solo per la sopravvivenza dei lavoratori, ma anche per quella dellโ€™economia intera. Il settore agroalimentare, infatti, รจ il fiore allโ€™occhiello dellโ€™economia veronese, ma i suoi lavoratori, pur mantenendo il settore in piedi, faticherebbero a comprare quello che producono.

Sicurezza sul lavoro: un obiettivo fondamentale

L’infortunio sul lavoro รจ un altro tema cruciale sollevato dalla Uila. Verona รจ la maglia nera del Veneto per il numero di infortuni in agricoltura. Mirandola ha ribadito che l’obiettivo di zero morti sul lavoro non รจ ambizioso, ma necessario. Dietro ogni incidente ci sono fattori come manutenzione insufficiente, formazione superficiale, subappalti senza controllo e scadenze urgenti. La sicurezza deve essere un criterio vincolante per accedere a qualsiasi finanziamento pubblico o incentivo fiscale, ed รจ imperativo che chi risparmia sulla sicurezza dei lavoratori venga escluso da queste opportunitร .

Redazione

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