Con la scomparsa di Arnaldo Caprai, l’Umbria dice addio a uno dei suoi imprenditori più illuminati. A rendergli omaggio è Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, che lo definisce “una delle figure più autorevoli e lungimiranti della storia imprenditoriale regionale”.
“Caprai ha unito visione, innovazione e amore per la terra”
Nel suo messaggio di cordoglio, Mencaroni sottolinea come Caprai abbia sempre interpretato l’attività imprenditoriale non solo come strumento di successo economico, ma come responsabilità verso la comunità, il territorio e le generazioni future.
“Un imprenditore autentico – afferma Mencaroni – capace di anticipare i tempi e di credere nelle potenzialità dell’Umbria quando non era scontato farlo”.
Dalla storica attività nel settore tessile, alla trasformazione visionaria nel campo della vitivinicoltura, Arnaldo Caprai ha portato l’Umbria alla ribalta internazionale, in particolare attraverso la valorizzazione del Sagrantino di Montefalco, diventato simbolo dell’eccellenza vinicola italiana.
Un uomo di istituzioni, vicino al territorio
Mencaroni ricorda anche il ruolo attivo di Caprai all’interno della Camera di Commercio di Perugia, dove ha ricoperto incarichi nel Consiglio e nella Giunta, contribuendo con competenza e spirito costruttivo alla crescita del tessuto economico locale.
“Il suo contributo è stato prezioso: sempre orientato allo sviluppo, al rafforzamento delle imprese umbre e alla promozione dell’Umbria nel mondo”.
Un’eredità che resterà nel tempo
Arnaldo Caprai ha lasciato un’impronta profonda, non solo nell’economia ma anche nell’identità culturale dell’Umbria. Il suo modello d’impresa, fondato su qualità, radicamento e sostenibilità, viene oggi indicato da Mencaroni come un esempio da seguire per chi crede nell’imprenditoria come motore di crescita sociale.
Alla famiglia Caprai e a chi gli è stato vicino, la Camera di Commercio ha espresso il proprio sincero cordoglio, sottolineando come il suo esempio resti “un patrimonio collettivo”.
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