Sfide e futuro in Umbria: i commercialisti di Perugia tra produttività in declino e rilancio della professione

L'Assemblea generale di Perugia analizza i dati economici regionali e punta sull'innovazione per attrarre le nuove generazioni

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Si è svolta a Perugia l’annuale Assemblea generale degli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della provincia, un appuntamento fondamentale di fine anno culminato con l’approvazione del Bilancio preventivo 2026. L’evento non è stato solo un’occasione amministrativa, ma un momento di profonda riflessione sul panorama economico umbro e sul futuro della categoria professionale.

L’economia umbra sotto la lente

L’incontro è stato arricchito da autorevoli interventi. La dottoressa Miriam Sartini, Direttrice della filiale di Perugia di Banca d’Italia, e la dottoressa Elisabetta Tondini, responsabile Area Processi e trasformazioni economiche e sociali dell’Agenzia Umbria Ricerche (Aur), hanno presentato i dati congiunturali.

I segnali preoccupanti

Dall’analisi è emerso un quadro complesso: l’Umbria sta affrontando una progressiva perdita di Prodotto Interno Lordo (PIL). Parallelamente, si registra un incremento dell’occupazione. Questa combinazione anomala certifica una preoccupante flessione della produttività regionale. La causa principale individuata è la bassa propensione delle imprese agli investimenti e all’innovazione.

La riflessione del presidente

Prendendo spunto dalle relazioni, il presidente dell’Ordine, Enrico Guarducci, ha focalizzato l’attenzione sulle responsabilità sistemiche, sottolineando che “la perdita delle vocazioni che investe anche la professione dei Commercialisti può essere ascritta tra le cause che hanno determinato un dato così preoccupante per il territorio umbro”.

Rilancio della professione: nuove competenze per il 2026-2029

In vista dell’elezione del nuovo Consiglio (prevista per il 15 e 16 gennaio per il quadriennio 2026-2029), Guarducci ha delineato la strategia di rilancio della categoria.

Il ruolo centrale della formazione

Il prossimo Consiglio dovrà concentrarsi sul recupero dell’attrattività della professione verso i giovani, puntando su:

  • Inclusività e rinnovamento.

  • Formazione di alto livello su materie specialistiche, considerate la vera “frontiera” della nuova professione e fondamentali per la crescita territoriale.

Queste aree di eccellenza includono la consulenza strategica direzionale e finanziaria, il tax control framework, la fiscalità internazionale e l’internalizzazione delle imprese.

Commercialisti: anello di congiunzione strategico

Il supporto dei commercialisti è definito imprescindibile per lo sviluppo economico, poiché la categoria funge da anello di congiunzione tra privati, aziende e istituzioni. I giovani che oggi scelgono questa carriera hanno un’opportunità straordinaria, favorita dai grandi cambiamenti in atto. L’Intelligenza Artificiale (AI), la digitalizzazione e la business intelligence sono strumenti che rivoluzionano il lavoro tradizionale, permettendo di sviluppare quelle conoscenze più specialistiche necessarie per guidare la crescita aziendale.

Al termine dell’assemblea, dopo l’approvazione unanime del bilancio, sono state consegnate le medaglie ricordo agli iscritti che hanno raggiunto i 25 anni di anzianità professionale.

Redazione

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