ZES Unica, l’Umbria entra nel perimetro: “Ora semplificare per attrarre investimenti”

Oltre 200 partecipanti all’incontro promosso da Confindustria Umbria: credito d’imposta, semplificazione e scadenze al centro del dibattito con Regione e Governo

Stefania Proietti

Grande interesse e partecipazione per l’incontro ZES Unica e competitività territoriale: quali scenari per l’Umbria, promosso da Confindustria Umbria e ospitato presso il Garden Hotel di Terni. L’evento ha rappresentato il primo approfondimento pubblico dopo l’estensione ufficiale del perimetro della Zona Economica Speciale alla regione, avvenuta il 20 novembre scorso. Oltre 200 tra imprenditori, autorità e rappresentanti istituzionali hanno preso parte al confronto, dedicato a esplorare opportunità operative, misure fiscali e semplificazioni amministrative previste dal nuovo assetto normativo.

Credito d’imposta e semplificazione al centro del dibattito

Tra i temi più discussi, le agevolazioni fiscali – in particolare il credito d’imposta per gli investimenti – e le procedure di accesso ad esse, giudicate ancora troppo complesse per una piena fruibilità da parte delle imprese umbre. L’evento è stato aperto dai saluti del presidente di Confindustria Umbria Giammarco Urbani e dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Francesco De Rebotti, ed è proseguito con l’intervento del Sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luigi Sbarra, che ha ribadito il valore strategico della ZES come strumento di sviluppo per le regioni in transizione.

La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, intervenuta in chiusura, ha confermato l’impegno dell’ente regionale nel rafforzare la collaborazione istituzionale, affinché la ZES possa tradursi in benefici tangibili per le imprese del territorio.

Confindustria chiede più tempo per le imprese umbre

Nel suo intervento, Urbani ha evidenziato come la ZES rappresenti “una leva di crescita che va sostenuta con decisione”, ma ha anche espresso preoccupazione per l’imminente scadenza del 2 dicembre per la presentazione delle domande di credito d’imposta. Una tempistica ritenuta troppo ravvicinata, considerando l’ingresso dell’Umbria nella ZES appena una decina di giorni prima.

Confindustria Umbria ha quindi proposto una misura ponte per accompagnare il pieno inserimento delle imprese umbre nel sistema di agevolazioni, suggerendo l’utilizzo di fondi della nuova programmazione europea per sostenere i territori ancora esclusi dalla ZES. Obiettivo: garantire pari condizioni competitive e avviare una fase di transizione equa.

Il Governo conferma il rafforzamento della misura nella Legge di Bilancio

Il sottosegretario Sbarra ha sottolineato che l’estensione della ZES all’Umbria fa parte di una strategia nazionale per riequilibrare lo sviluppo territoriale, valorizzando le potenzialità di regioni come l’Umbria, considerate aree in transizione. Il governo, ha spiegato, sta potenziando lo strumento attraverso la Legge di Bilancio 2026, che prevede più risorse, una programmazione triennale stabile e ulteriori semplificazioni amministrative.

“L’obiettivo – ha detto – è rafforzare l’attrattività del sistema produttivo senza sostituire il ruolo delle imprese, ma accompagnandolo e supportandolo con strumenti efficaci, tempi certi e contesti favorevoli agli investimenti”.

La ZES come opportunità concreta per il sistema produttivo umbro

L’incontro, moderato dal direttore generale di Confindustria Umbria Simone Cascioli, ha visto anche gli interventi tecnici di Simona Altrui e Manuel Ciocci di Confindustria nazionale, che hanno illustrato le modalità di accesso alle agevolazioni, gli adempimenti richiesti e le tempistiche operative.

Tutti i relatori hanno convenuto sulla necessità di rendere operativa la ZES attraverso una reale semplificazione e una governance efficace, elementi indispensabili per attivare nuovi investimenti e migliorare la competitività del territorio. Una sfida che Umbria e sistema industriale locale intendono cogliere con determinazione.

Redazione

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