Era il 1965 quando a Milano nasceva l’AIS, Associazione Italiana Sommelier, oggi realtà nazionale di riferimento per la formazione e la cultura enologica. In occasione del sessantesimo anniversario, tra le sedi più attive a celebrare questo importante traguardo c’è AIS Piemonte, che ha organizzato quattro giornate di eventi — dal 28 novembre al 1° dicembre — tra convegni, banchi d’assaggio, incontri formativi e momenti conviviali, per onorare una storia fatta di passione, competenza e divulgazione.
Si parte con il convegno “Il racconto del vino”
I festeggiamenti si apriranno venerdì 28 novembre alle 10.30, presso la sede di AIS Piemonte in via Modena 23, con il convegno “Il racconto del vino” (ingresso libero). Un momento di approfondimento che intende offrire una visione a 360 gradi del mondo del vino contemporaneo, con esperti di rilievo nazionale e internazionale.
Interverranno tra gli altri:
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Michele Antonio Fino, docente all’Università di Pollenzo
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Mauro Agnoletti, cattedra UNESCO su “Paesaggi del patrimonio agricolo”
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Carmine Garzia, economista e docente in Svizzera e a Pollenzo
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Barbara Sgarzi, giornalista e docente alla Cattolica di Milano
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Livio Proietti, presidente ISMEA
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Bruno Ceretto, storico produttore piemontese
A concludere il convegno sarà la lectio magistralis di Mons. Derio Olivero, Vescovo di Pinerolo e membro del Dicastero vaticano per il dialogo interreligioso.
Vini piemontesi protagonisti tra degustazioni e tradizione
Nel pomeriggio di venerdì, spazio a una degustazione esclusiva di Barolo della storica cantina Borgogno, riservata ai soci AIS (quota di partecipazione: 140 euro), accompagnata da momenti musicali e un piatto della tradizione piemontese firmato dallo chef Stefano Gallo.
Sabato 29 novembre sarà invece la giornata del grande banco d’assaggio “AIS 1965–2025. Radici, grappoli, identità e gloria”, aperto al pubblico (ingresso 15 euro). A partire dalle 10.30, oltre ottanta cantine presenteranno i principali vitigni del Piemonte, in un percorso di degustazione walk around guidato dai sommelier delle varie delegazioni.
Domenica nel segno dell’alta cucina piemontese
Il pranzo della domenica, da sempre appuntamento fisso nella tradizione AIS, vedrà protagonisti quattro maestri della cucina piemontese:
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Giovanni Grasso (La Credenza, 1 stella Michelin)
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Alfredo Russo (Dolce Stil Novo, 1 stella Michelin)
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Stefano Gallo (Gastronomia Gallo)
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Guido Castagna, maestro cioccolatiere
I piatti proposti saranno reinterpretazioni contemporanee dei classici della cucina regionale, in un dialogo tra passato e presente riservato ai soci AIS.
Lunedì dedicato alla formazione professionale
La celebrazione si concluderà lunedì 1° dicembre con una giornata interamente rivolta ai professionisti della ristorazione, dedicata alla formazione e all’approfondimento delle tematiche enogastronomiche più attuali, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra cultura del vino e alta ristorazione.
Un’eredità che guarda al futuro
“Questo anniversario – ha dichiarato Mauro Carosso, presidente AIS Piemonte – non è solo un omaggio alla nostra storia, ma anche un richiamo alla responsabilità del Piemonte nel promuovere la cultura del vino in Italia, non solo a livello produttivo ma anche divulgativo”.
L’AIS si conferma così non solo una scuola di formazione per sommelier, ma anche un’istituzione culturale, capace di raccontare il vino come patrimonio identitario, economico e paesaggistico del nostro Paese.
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