Sanità pubblica, firma (con polemica) del nuovo contratto: cosa cambia

Infermieri, aumento medio mensile lordo di 172 euro per 13 mensilità, gli arretrati attesi già da novembre. Contrari Cgil e Uil

Siglato il rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro per il comparto della sanità pubblica. Con Aran hanno firmato Cisl, Fials, Nursind e Nursing Up. Contrari Cgil e Uil, che già si erano astenuti sulla preintesa a giugno, ritenendolo un accordo “che impoverisce i lavoratori”. Cis Fp parla invece di “passo avanti” per i lavoratori.

Il contratto interessa 581mila professionisti, tra infermieri, ostetriche e personale amministrativo e prevede un aumento medio mensile lordo di 172 euro per 13 mensilità, con gli arretrati attesi già da novembre.

Oltre agli aumenti economici, il contratto alza una serie di indennità e introduce strumenti di valorizzazione professionale:

Indennità di Pronto Soccorso fino a 250 euro mensili;
Indennità di specificità infermieristica rivalutata a 165 euro mensili;
Indennità di tutela del malato e promozione della salute fino a 119 euro;
Buono pasto esteso anche al personale in smart working;
Tutela legale gratuita per chi subisce aggressioni sul lavoro;
Esonero dai turni notturni per gli operatori over 60;
Parificazione retributiva tra infermieri e ostetriche;
Prestazioni aggiuntive valorizzate a 50 euro/ora;
Incrementi fino a 1.500 euro per incarichi e responsabilità;
Formazione continua più moderna e flessibile, con diritto a percorsi professionalizzanti aggiornati.
Per avere un quadro completo sulle tue nuove indennità, scopri quanto ti spetta se sei stato assunto dopo il 1° gennaio 2013 o prima del 1° gennaio 2013.

Previsto l’ampliamento della platea dei possibili dipendenti che possono partecipare all’accesso all’area di elevata qualificazione: oltre alla laurea magistrale accompagnata da un incarico di funzione di almeno tre anni è stata infatti introdotta la possibilità di accesso al personale in possesso della laurea triennale accompagnata da un periodo di incarico di funzione di almeno sette anni oppure il possesso di titoli di studio equipollenti unitamente ad un periodo di almeno sette anni di incarico di funzione. Introdotto il nuovo profilo di assistente infermiere

Possibile articolare l’orario di lavoro di 36 ore settimanali su quattro giorni, previa adesione volontaria da parte dei lavoratori.

Redazione

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