Il costo medio per una stanza singola a Trento ha raggiunto i 544 euro al mese, rendendo il capoluogo trentino la quinta città più cara d’Italia per chi cerca una sistemazione in affitto. I dati, forniti dall’agenzia DIRE, confermano l’aumento generale dei prezzi degli affitti, soprattutto nelle città a vocazione universitaria, dove la domanda si mantiene stabile ma l’offerta fatica a tenere il passo.
Milano guida la classifica delle città con i canoni più alti, seguita da Bologna, Firenze e Roma. Trento si colloca immediatamente dopo, superando numerose altre realtà universitarie italiane. Un dato che riflette l’attrattività del sistema universitario locale, ma anche la crescente difficoltà per studenti e lavoratori fuori sede nel trovare alloggi economicamente sostenibili.
All’estremo opposto della classifica si trovano invece Foggia, Catanzaro e Chieti, dove il costo medio per una stanza singola varia dai 230 ai 249 euro mensili, rimanendo quindi ben al di sotto della media nazionale. In particolare, Chieti registra il prezzo più basso tra le città analizzate, segnalando una forte discrepanza tra Nord e Sud sul fronte immobiliare.
Lo squilibrio non si limita all’Italia. A livello europeo, le tariffe per le stanze in affitto raggiungono cifre ancora più elevate, soprattutto nei Paesi Bassi. Amsterdam è la città più cara in assoluto, con un costo medio di 969 euro al mese per una singola. A seguire si trovano L’Aia (850 euro) e Rotterdam (825 euro), confermando la forte pressione abitativa nelle principali città olandesi.
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