Rinnovato il Contratto collettivo nazionale di lavoro ‘Multiservizi’, per oltre 600mila lavoratrici e lavoratori del settore in tutta Italia, che operano in vari ambiti, dalla sanificazione nelle strutture sanitarie ai servizi di pulizia scolastici, fino agli appalti nei grandi centri commerciali e turistici.
Il contratto, valido dal 1° giugno 2025 al 31 dicembre 2028, prevede un aumento salariale complessivo di 215 euro (parametrato al 2° livello), il rafforzamento delle tutele per le lavoratrici vittime di violenza, il miglioramento delle condizioni per chi lavora in part-time involontario e la revisione della sfera di applicazione per contrastare fenomeni di concorrenza sleale e dumping contrattuale.
La firma è avvenuta a soli sei mesi dalla scadenza del contratto precedente, un dato tutt’altro che scontato nel panorama italiano. Questo dimostra che la vera alternativa al salario minimo per legge è la contrattazione collettiva, se rinnovata in tempi certi e con contenuti di qualità.
In un settore spesso caratterizzato da basse tutele e condizioni difficili – come quello degli appalti – questo rinnovo riafferma il valore della rappresentanza sindacale e della contrattazione nazionale, che rimangono il principale strumento per garantire salari dignitosi, diritti esigibili e qualità del lavoro.
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