Ruzzola sotto quota 51.000 l’indice della Borsa di Milano: l’apertura di questa mattina è tutto un rosso, salvo pochissime eccezioni, per poi visualizzare un -1,11%. Un brutto risveglio dopo che ieri una qualche apertura sullo scenario geopolitico mondiale c’era stata ma non è evidentemente bastata ed ora per Milano e per le altre Borse europee si preannuncia una giornata ben difficile. Ripiegano le banche: su tutte Intesa a -0,88% e UniCredit a -1,13%, e ripiegano pure i titoli tecnologici con Technoprobe che sconta un -3,15%. Stm -1,69% e Prysmian con -2,68%. I loro conti sono ampiamente positivi ed il ritracciamento di oggi potrebbe anche essere una presa di beneficio da parte degli investitori, però non è bello vedere un intero settore ritirarsi.
Stellantis, però dà segnali di ripresa con un +1,83% che dà fiducia ai suoi investitori istituzionali. Rialza un po’ la testa Telecom (+1,46%) ma il suo titolo è ormai troppo legato alle vicende di Poste Italiane ((-0,97%) da poterci fare indicazioni reali. Morale della favola: le Borse, almeno quelle del Vecchio Continente, sono in attesa, intanto dell’apertura di Wall Street e poi di una chiarificazione mondiale. Ma c’è chi ancora sta aspettando Godot e quindi si dovrà fare il pane con la farina attuale, che è poca e molto cara.
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo e NON può essere considerato in alcun modo sollecitazione al pubblico risparmio.
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