Agriturismi, boom di presenze: notti in campagna cresciute dell’85%

Coldiretti registra una crescita nazionale dell’85% nell’ultimo decennio. In Trentino circa 516 strutture, mentre aumentano turismo esperienziale e investimenti digitali

Le vacanze in agriturismo continuano a crescere e il 2026 si avvia verso un nuovo record per il turismo rurale italiano. Secondo l’analisi di Coldiretti su dati Istat e indagini Ixe’, nell’ultimo decennio le notti trascorse in campagna sono aumentate dell’85% a livello nazionale, una tendenza che coinvolge anche Trentino e Alto Adige. Gli stranieri rappresentano oltre il 60% delle presenze italiane, mentre quasi quattro strutture su dieci hanno già investito nella digitalizzazione. In Trentino sono attivi circa 516 agriturismi, con un’offerta che spazia dalla ristorazione alle fattorie didattiche e alle degustazioni.

In Trentino circa 516 agriturismi

Il comparto trentino conta circa 516 agriturismi, dei quali 300 associati ad Agriturismi del Trentino. Sono 235 le strutture che propongono un servizio di ristorazione, mentre 142 svolgono attività di fattoria didattica e 198 organizzano degustazioni di prodotti aziendali.

Anche le presenze mostrano un andamento positivo. Escludendo il 2020 condizionato dalla pandemia, si è passati dalle 330mila presenze registrate tra gennaio e settembre 2019 alle 422mila dello stesso periodo del 2023.

A sostenere il settore è anche il crescente interesse verso forme di turismo esperienziale, dall’enoturismo alle attività dedicate ai formaggi e alle produzioni agricole tipiche.

Gli stranieri superano il 60% delle presenze

A livello nazionale, oltre sei presenze agrituristiche su dieci sono straniere. Ai tradizionali mercati del Nord Europa si affianca la crescita dei visitatori provenienti dai Paesi extra-Ue, dagli Stati Uniti fino all’Asia e al Sud America.

Il Trentino Alto Adige intercetta questa domanda grazie soprattutto alla qualità dell’ambiente naturale, alla tutela del paesaggio e all’offerta enogastronomica.

«L’ospite, con importante presenza anche di stranieri, cerca l’esperienza autentica ma richiede servizi moderni», sottolinea Gianluca Barbacovi, presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige, citando il legame con produzioni locali come formaggi di malga e vini eroici.

Quattro agriturismi su dieci investono nel digitale

Accanto all’accoglienza tradizionale cresce l’utilizzo della tecnologia. Secondo il Polo Innovazione Agricoltura Digitale di Coldiretti Next, il 37% degli agriturismi italiani ha investito in strumenti digitali.

Le soluzioni adottate comprendono sistemi avanzati di prenotazione, digital marketing e strumenti per la tracciabilità dei prodotti.

«Il digitale e la tecnologia non sostituiscono il valore umano, l’accoglienza e l’autenticità dell’agricoltore, ma rappresentano un supporto fondamentale per renderla più efficiente e capace di dialogare con i mercati globali», evidenzia Barbacovi.

Turismo rurale contro lo spopolamento

Per Coldiretti, lo sviluppo degli agriturismi produce effetti che vanno oltre le presenze turistiche. La multifunzionalità delle aziende agricole contribuisce infatti alla salvaguardia del territorio, alla manutenzione del paesaggio montano e al contrasto dello spopolamento delle aree più alte.

 

Redazione

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