Il Veneto rafforza il proprio ruolo nel settore audiovisivo con una filiera sempre più strutturata e competitiva. Alla Mostra del Cinema di Venezia, nello Spazio della Regione del Veneto all’Hotel Excelsior, è stato presentato il percorso della Fondazione Veneto Film Commission, con i risultati raggiunti e le prospettive future. Dal 2023 sono state 73 le produzioni sostenute, mentre nel solo 2026 sono quasi 4 milioni di euro gli investimenti destinati al settore audiovisivo. L’obiettivo è trasformare il Veneto non solo in una location per le riprese, ma in un territorio capace di generare produzioni, competenze e valore economico.
Un ecosistema audiovisivo in crescita
Durante l’incontro “Fondazione Veneto Film Commission: bilanci e prospettive” sono intervenuti l’assessore regionale alla Cultura Valeria Mantovan, il direttore dell’Area Politiche Economiche, Capitale Umano, Programmazione Comunitaria, Cultura e Turismo della Regione Veneto Santo Romano, il presidente della Fondazione Veneto Film Commission Luigi Bacialli e il direttore della VFC e presidente di Italian Film Commissions Jacopo Chessa.
Secondo quanto emerso, il sistema audiovisivo regionale sta attraversando una fase di crescita grazie al sostegno alle produzioni, alla formazione e alla costruzione di una rete professionale sempre più ampia.
Il database della Veneto Film Commission conta oggi oltre 2.300 professionisti e numerose location registrate disponibili per produzioni nazionali e internazionali.
Le produzioni sostenute e i risultati raggiunti
Nel 2025 la Fondazione ha accompagnato 17 importanti produzioni nazionali e internazionali. Tra i progetti sostenuti figurano “The Dog Stars” di Ridley Scott, che ha coinvolto circa 500 professionisti, oltre a produzioni legate a “Star Wars – Kitbash” e “The Beauty”.
Anche le produzioni venete hanno ottenuto importanti riconoscimenti. Tra i risultati citati figurano:
- “Le Città di Pianura” di Francesco Sossai, presentato a Cannes e al TIFF, con 2,5 milioni di euro di incassi al botteghino;
- cinque opere presenti alla Mostra del Cinema di Venezia, tra cui “Duse” in concorso;
- il riconoscimento internazionale per “Primavera” di Damiano Michieletto, premiato a Chicago.
Nuovi strumenti per sostenere imprese e progetti
Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche nuovi strumenti dedicati allo sviluppo del settore. È stato illustrato il nuovo Fondo Sviluppo Opere Audiovisive, con una dotazione di 100 mila euro. Le domande possono essere presentate dal 1° settembre al 13 ottobre 2026 e il fondo prevede l’assistenza tecnica-amministrativa di Unioncamere Veneto.
È stato inoltre fatto il punto sul Fondo Location Scouting, finanziato con 50 mila euro, che secondo la Regione produce ricadute dirette sul territorio: l’80% delle risorse viene infatti reinvestito nel sistema ricettivo ed economico locale.
Formazione e competenze al centro della strategia
La crescita dell’audiovisivo passa anche dalla formazione professionale. Nel 2025 la Regione del Veneto ha sostenuto progetti nell’ambito del Fondo Sociale Europeo per circa 1,5 milioni di euro destinati alla formazione nel settore audiovisivo.
Durante l’evento è stata inoltre presentata la conclusione del progetto europeo Erasmus+ Green Skills for Cinema and Audiovisual Producers.
Prosegue anche la collaborazione con il polo dell’Isola di San Servolo, sede del Centro Sperimentale di Cinematografia.
Veneto protagonista del cinema nazionale
Il presidente della Fondazione Veneto Film Commission Luigi Bacialli ha sottolineato il passaggio da una presenza occasionale a un sistema organizzato. “Il Veneto sta dimostrando di saper fare cinema in modo strutturato, non episodico”, ha dichiarato.
L’obiettivo, secondo Bacialli, è sostenere le imprese venete nello sviluppo dei progetti, nell’accesso ai mercati internazionali e nella costruzione di coproduzioni.
Anche Jacopo Chessa, direttore VFC e presidente di Italian Film Commissions, ha evidenziato il ruolo del Veneto nel panorama nazionale. “Il Veneto è tra le realtà più avanzate: è un punto di riferimento per come si può fare, e non solo in Italia”, ha affermato.
L’obiettivo futuro: far nascere cinema in Veneto
L’assessore Valeria Mantovan ha evidenziato come i risultati raggiunti siano il frutto di investimenti e di una rete costruita nel tempo. Secondo la Regione, il cinema deve diventare un settore capace di produrre sviluppo economico e nuove opportunità professionali.
La strategia è fare del Veneto un luogo dove il cinema non venga soltanto girato, ma dove possa nascere e crescere attraverso idee, imprese e competenze locali.
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