Chieti, Cna propone un piano per rilanciare commercio e artigianato

Lโ€™associazione chiede meno tasse, meno burocrazia e nuove strategie per contrastare la chiusura dei negozi in cittร 

Letizia Scastiglia

A Chieti cresce il confronto sul futuro del commercio di prossimitร  e delle attivitร  artigiane. La Cna provinciale interviene nel dibattito cittadino chiedendo un percorso condiviso tra istituzioni, associazioni e rappresentanti del mondo produttivo per affrontare il fenomeno delle numerose attivitร  chiuse nel centro e nelle periferie.

Secondo il presidente provinciale Cesare Altieri e la direttrice Letizia Scastiglia, la proposta avanzata dal consigliere comunale Alessio Di Iorio puรฒ diventare un punto di partenza per costruire una strategia concreta di rilancio.

Per la Cna, negozi e botteghe non rappresentano soltanto attivitร  economiche, ma anche presidi sociali capaci di garantire sicurezza, decoro e relazioni allโ€™interno dei quartieri.

Lโ€™associazione sottolinea quindi la necessitร  di andare oltre lโ€™analisi del problema e individuare interventi pratici in grado di sostenere chi decide di investire nel commercio e nellโ€™artigianato locale.

Un confronto tra istituzioni e imprese

La Cna ritiene importante aprire un tavolo di confronto che coinvolga tutti i soggetti interessati alla crescita economica della cittร .

Lโ€™obiettivo รจ definire un documento di analisi e proposte da sottoporre allโ€™assessore comunale allโ€™Artigianato, Commercio e Turismo Chiara Zappalorto, con indicazioni operative sulle principali difficoltร  affrontate quotidianamente dalle imprese.

Secondo Altieri e Scastiglia, il rilancio del commercio urbano richiede una visione complessiva, capace di mettere insieme esigenze economiche, sviluppo territoriale e qualitร  della vita.

La presenza di attivitร  commerciali nei quartieri viene considerata un elemento strategico per mantenere vive le aree cittadine e contrastare il progressivo impoverimento del tessuto urbano.

Riduzione delle tasse e semplificazione burocratica

Tra le prioritร  indicate dalla Cna figura innanzitutto la necessitร  di ridurre il peso della tassazione locale sulle imprese.

Lโ€™associazione evidenzia in particolare il costo di alcune voci che incidono sulle attivitร  commerciali e artigiane, come lo smaltimento dei rifiuti e lโ€™occupazione del suolo pubblico.

Un altro tema centrale riguarda la burocrazia. La Cna propone lo sviluppo di strumenti digitali che possano semplificare gli adempimenti richiesti alle imprese e ridurre il tempo dedicato alle pratiche amministrative.

Meno costi e procedure piรน snelle vengono indicati come strumenti fondamentali per favorire la sopravvivenza e la crescita delle attivitร  locali.

Favorire il passaggio generazionale delle imprese

Un ulteriore punto evidenziato dallโ€™associazione riguarda la trasmissione dโ€™impresa, soprattutto per le attivitร  storiche che rischiano di scomparire con il pensionamento dei titolari.

La proposta รจ quella di creare percorsi agevolati, anche dal punto di vista burocratico, per favorire il passaggio delle attivitร  a nuovi imprenditori, con particolare attenzione alle giovani generazioni.

Secondo la Cna, sostenere il ricambio generazionale significa proteggere competenze, professionalitร  e identitร  costruite nel corso degli anni.

Una piattaforma digitale per valorizzare le attivitร  locali

Tra le idee avanzate dallโ€™associazione cโ€™รจ anche il rilancio di una piattaforma online dedicata al commercio cittadino.

Lo strumento avrebbe soprattutto una funzione informativa, permettendo ai cittadini di conoscere meglio negozi, servizi e attivitร  presenti sul territorio.

La digitalizzazione viene considerata una possibilitร  per avvicinare imprese tradizionali e nuovi comportamenti di acquisto, senza perdere il valore del rapporto diretto tra commerciante e cliente.

Lโ€™ipotesi del distretto urbano del commercio

La Cna guarda inoltre alla possibilitร  di introdurre nuove formule organizzative come il distretto urbano del commercio, eventualmente sviluppato in collaborazione con le altre cittร  capoluogo abruzzesi e attraverso il sostegno della Regione.

Questo modello potrebbe favorire una maggiore collaborazione tra operatori economici, amministrazioni e realtร  territoriali, creando progetti comuni per valorizzare le aree commerciali.

La richiesta: intervenire rapidamente

Secondo la Cna, il percorso deve coinvolgere anche Camera di Commercio, Provincia e Regione, ciascuna per le proprie competenze.

Lโ€™associazione ribadisce perรฒ lโ€™urgenza di avviare rapidamente il confronto per evitare che il fenomeno delle chiusure continui ad aggravarsi.

La sfida per Chieti รจ costruire condizioni favorevoli affinchรฉ commercio e artigianato possano tornare a essere motori di sviluppo economico e sociale della cittร .

Redazione

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