Legno-arredo FVG in difficoltà: export in calo e le imprese chiedono aggregazioni industriali

Il comparto legno-arredo del Friuli Venezia Giulia punta su aggregazioni industriali, crescita dimensionale e nuovi strumenti finanziari per mantenere competitività sui mercati

Il comparto legno-arredo del Friuli Venezia Giulia chiede alla Regione un modello permanente per favorire la nascita e lo sviluppo di aggregazioni industriali. La richiesta arriva in una fase complessa per il settore, segnato dal calo dell’export, dalla crescente pressione competitiva internazionale e dalla contrazione della domanda.

Nel primo trimestre 2026 le esportazioni italiane del legno-arredo sono diminuite del 7,4%, mentre il calo per il Friuli Venezia Giulia è stato del 6,4%. Il quadro internazionale rende necessario un cambio di strategia per sostenere le imprese e rafforzarne la capacità di investimento.

Export in calo e mercati internazionali più difficili

Durante un incontro organizzato da Confindustria Udine è emerso come il settore debba affrontare una fase caratterizzata da forti incertezze geopolitiche e da una maggiore concorrenza globale.

Particolarmente pesante è il dato relativo agli Stati Uniti, dove le esportazioni del comparto sono crollate di quasi il 25%. Anche il mercato europeo continua a perdere competitività e addetti: in Germania, negli ultimi anni, il settore ha registrato una riduzione della competitività del 40%, mentre nel 2025 la Cina è diventata il primo fornitore di mobili del mercato tedesco.

La crescita dimensionale delle Pmi come obiettivo

Secondo gli industriali, per mantenere il ruolo di eccellenza del made in Italy non è più sufficiente puntare solo sulla qualità produttiva. La sfida è favorire la crescita dimensionale delle piccole e medie imprese.

La soluzione individuata è quella delle aggregazioni industriali, considerate uno strumento più strutturato rispetto alle tradizionali reti d’impresa.

Aggregazioni industriali contro collaborazioni temporanee

A differenza delle reti che generalmente nascono per sviluppare progetti specifici, le aggregazioni industriali puntano a una collaborazione strategica di lungo periodo.

Il modello prevede:

  • condivisione di risorse;
  • integrazione della governance;
  • investimenti comuni;
  • maggiore capacità patrimoniale;
  • rafforzamento della competitività complessiva.

L’obiettivo è creare imprese più solide e capaci di affrontare mercati internazionali sempre più complessi.

Il ruolo di strumenti e finanza dedicata

Il presidente del Cluster Legno Arredo e del Sistema Casa FVG, Edi Snaidero, ha sottolineato la necessità di costruire un ecosistema in grado di accompagnare le imprese nel percorso di aggregazione.

Tra gli strumenti indicati figurano:

  • sistemi di autovalutazione;
  • accompagnamento specialistico;
  • supporto alla definizione dei piani industriali;
  • strumenti finanziari dedicati;
  • modelli di governance condivisa.

All’incontro era presente anche Friulia, la finanziaria regionale indicata come possibile soggetto in grado di sostenere questo salto di qualità.

La posizione della Regione

L’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini è intervenuto con un videomessaggio, sottolineando la necessità di affrontare la sfida attraverso nuove strategie.

Secondo la Regione, occorre lavorare per modificare il quadro delle regole a livello europeo e, contemporaneamente, mettere a disposizione delle imprese strumenti concreti per sostenere competitività e sviluppo.

 

Redazione

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