Borsa di Milano. Ancora un inizio pesante -2% (18.05.2026)

Cresce solo Saipem sulla fame di oleodotti nuovi

Ahi, ahi: la Borsa di Milano apre con un altro calo vigoroso, quasi un due per cento, che si somma allโ€™altro di venerdรฌ. Hanno pesato le parole di chi potrebbe girare in positivo la crisi dellโ€™Iran, del petrolio, dello Stretto di Hormuz. Donald Trump in questo weekend ha solo parlato di una reale possibilitร  di iniziare i bombardamenti. E gli investitori hanno portato via una fetta consistente dei loro soldi.

Cโ€™entra anche un altro segnale, lo stacco delle cedole, che, calcolando a spanne, vale almeno un 1,5%. Ma lโ€™aria รจ brutta, pesante, I titoli sono tutti in negativo tranne Saipem che fa +2,72%: dโ€™altra parte i progetti per nuovi oleodotti per aggirare gli Stretti si sprecano. E si indovini un po’ chi รจ il leader mondiale del settore? Saipem, appunto! Ma anche Eni, sempre in considerazione dellโ€™aumento, anche se marginale, del prezzo del petrolio, va su di oltre un punto percentuale.

Perรฒ non ci sono veri tracolli: situazione politica, stacco delle cedole rendono difficile mantenere anche quota 48.000 punti dopo i fasti (50.000 punti di giovedรฌ). Aumenta lo spread, aumenta il brent. Insomma, mica รจ un bel lunedรฌ.

Questo scritto รจ redatto a solo scopo informativo, puรฒ essere modificato in qualsiasi momento e NON puรฒ essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilitร  in merito allโ€™uso delle informazioni ivi riportate

Redazione

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