Oggi, dalle ore 10, alla Farnesina, si terrร una cerimonia significativa con la firma delle Convenzioni per il progetto โTurismo delle Radiciโ, che coinvolgerร il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI)ย e il Ministero del Turismo (MITUR), rappresentati direttamente dai relativi Ministri, Antonio Tajani eย Gianmarco Mazzi. L’iniziativa รจ finanziata dal Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) e si inserisce nel contesto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Lโobiettivo del progetto รจ rafforzare il legame tra gli 80 milioni di italiani allโestero, tra cui italo-discendenti e oriundi, e i territori di origine in Italia, con particolare attenzione ai piccoli borghi e alle aree rurali del paese.
Dal 2022, la Farnesina ha ricoperto il ruolo di Amministrazione attuatrice della misura PNRR denominata โIl Turismo delle Radici โ Una strategia integrata per la ripresa del settore turistico nellโItalia post-Covid-19โ. L’obiettivo principale รจ rafforzare il legame tra gli italiani all’estero, gli italo-discendenti e gli oriundi e i territori di origine in Italia, promuovendo nel contempo un turismo sostenibile che coinvolga soprattutto i piccoli borghi e le aree rurali.
Il progetto mira a risponderebbe ad un duplice scopo: da un lato, favorire la ripartenza del settore turistico post-pandemia, e dallโaltro incentivare una forma di turismo che vada a beneficio delle comunitร locali, in particolare quelle situate nelle zone meno battute dal turismo di massa, come le aree interne, contribuendo in piรน ad un differenziazione ed una destagionalizzazione dei flussi turistici, aumentando l’attrattivitร e l’offerta turistica con una forma di promozione diversa.
L’iniziativa mira a coinvolgere un cosรฌ ampio numero di italiani allโestero, che potranno riscoprire i luoghi di origine dei loro antenati, visitando e sostenendo cosรฌ i territori piรน piccoli e rurali. La sottoscrizione delle Convenzioni con gli enti attuatori segna l’inizio operativo di una misura che si rivolge in particolare a quei borghi e quelle realtร meno conosciute, ma ricche di storia e cultura, che avranno lโopportunitร di trarre beneficio da questo flusso turistico rinnovato.
Concludendo, il Turismo delle Radici rappresenta una strategia a lungo termine per l’Italia post-Covid, con l’ambizione di promuovere un modello di turismo sostenibile che rafforzi i legami internazionali e favorisca lo sviluppo delle comunitร locali, rendendo il Bel Paese una meta di visita sempre piรน inclusiva e rispettosa del suo patrimonio culturale.
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