Siderurgia: autorizzazione del MIMIT per l’Accordo di sviluppo da 82,5 mln del progetto Arvedi a Cremona

Approvato dal Ministero delle Imprese il programma ARVES per la produzione di acciai magnetici e a basso impatto ambientale, con agevolazioni statali fino a 22,5 milioni di euro.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha dato il via libera a un nuovo intervento a sostegno della filiera siderurgica nazionale. Con un decreto firmato dal Ministro Adolfo Urso, il Mimit ha autorizzato Invitalia alla sottoscrizione di un Accordo di sviluppo che accompagnerà un piano industriale del valore complessivo di 82,5 milioni di euro, presentato dall’Acciaieria Arvedi S.p.A. e destinato allo stabilimento lombardo del Gruppo, situato a Cremona. L’iniziativa, denominata “ARVES”, si configura come un programma articolato che intreccia obiettivi di tutela ambientale e di innovazione del processo produttivo dell’impianto cremonese, in linea con la traiettoria di transizione che sta interessando l’intero comparto dell’acciaio europeo.

Sul fronte tecnologico, il piano prevede l’ingresso in produzione di un nuovo materiale ad alto contenuto tecnologico: l’acciaio magnetico a grani non orientati, identificato con la sigla NGO, impiegato nella realizzazione del nucleo delle macchine elettriche.

Si tratta di una tipologia di prodotto particolarmente strategica nel quadro dell’elettrificazione industriale e della mobilità a zero emissioni. Accanto a questa novità, il progetto ARVES introdurrà tecnologie innovative dedicate al recupero e al trattamento delle materie prime secondarie, mentre lo storico impianto di trattamento sottovuoto dell’acciaio liquido sarà oggetto di un’importante operazione di riqualificazione. Una quota dell’investimento sarà inoltre dedicata ad attività di ricerca e sviluppo orientate alla produzione di acciai a basso impatto ambientale destinati al settore automotive, un segmento in cui la domanda di leghe sostenibili è in costante crescita; l’iniziativa, secondo quanto previsto, genererà anche ricadute positive sul piano occupazionale.

Considerando l’intervento di Arvedi un tassello rilevante per la competitività del sistema produttivo nazionale e per lo sviluppo sostenibile del territorio cremonese, il Mimit ha stanziato agevolazioni fino a un massimo di 22,5 milioni di euro a copertura parziale del programma. La gestione operativa dell’Accordo di sviluppo sarà affidata a Invitalia, che condurrà per conto del Ministero l’istruttoria necessaria all’eventuale concessione dei contributi.

Lo strumento dei contratti di sviluppo ha conosciuto in questa legislatura un percorso di rafforzamento, grazie a procedure di approvazione più rapide ed efficaci. I numeri confermano l’accelerazione: nel 2025 sono stati deliberati 134 programmi di investimento, una cifra che corrisponde al triplo delle 45 delibere registrate nel 2022. Anche l’avvio del 2026 si inserisce in questa traiettoria positiva, con 36 programmi già approvati nel corso del primo trimestre dell’anno.

Immagine: MIMIT
Redazione

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