La Giunta Regionale del Veneto, su proposta dell’assessore allo Sviluppo Economico Massimo Bitonci, ha approvato un nuovo bando destinato alle Piccole e Medie Imprese (PMI) a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste del territorio. Questo provvedimento rientra nell’ambito della Legge regionale n. 1/2000 e ha come obiettivo il sostegno alle realtà imprenditoriali femminili, con una dotazione finanziaria complessiva di 3.000.000 di euro. Di questa somma, una specifica quota di 750.000 euro sarà riservata esclusivamente alle libere professioniste, un settore in continua crescita e sempre più centrale nell’economia regionale.
Sostegno mirato per l’innovazione e la sostenibilità
Il bando prevede che il contributo a fondo perduto possa coprire fino al 30% della spesa ammissibile, con interventi focalizzati su innovazione digitale, acquisto di macchinari, transizione energetica e sostenibilità. “L’obiettivo è stimolare non solo l’avvio di nuove realtà, ma anche il consolidamento delle imprese esistenti, con particolare attenzione alla sostenibilità energetica e all’adozione di nuove tecnologie”, ha dichiarato l’assessore Bitonci, evidenziando come il Veneto ospiti oltre 87.000 imprese femminili e circa 37.000 professioniste attive in vari settori, tra cui sanità, assistenza sociale e istruzione.
Incentivare il capitale umano e il welfare aziendale
Uno degli aspetti distintivi di questo bando riguarda le premialità introdotte per le imprese che investono nel capitale umano. Saranno premiate quelle che assumeranno ricercatori, neolaureati o stagisti, nonché quelle che adotteranno misure concrete di welfare aziendale e supporto alla natalità. “Questi incentivi sono pensati per rafforzare la dimensione sociale e sostenibile delle imprese, favorendo il benessere dei lavoratori e la crescita delle nuove generazioni”, ha aggiunto Bitonci.
Chi può accedere ai contributi
Possono beneficiare dei contributi le imprese individuali con titolare donna residente in Veneto da almeno due anni, le società di persone, le società di capitali e le cooperative a maggioranza femminile, nonché le professioniste iscritte agli ordini o alle associazioni professionali, che siano residenti in Veneto e abbiano una partita IVA attiva alla data di pubblicazione del bando. Gli interventi devono riguardare progetti realizzati sul territorio regionale e con focus su innovazione e tecnologia, transizione energetica e strutture e arredi.
Scadenze e modalità di presentazione delle domande
Le domande per accedere ai contributi dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, a partire dalle 10.00 di martedì 12 maggio 2026 fino alle 12.00 di martedì 26 maggio 2026.
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