Rosa e Cavanna, due nuovi vicepresidenti in Federmacchine

Si rafforza il coordinamento strategico tra le associazioni federate

Federmacchine, la federazione dei costruttori italiani di beni strumentali, cui aderiscono 12 associazioni di settore, annuncia la nomina di due vicepresidenti: Riccardo Rosa, presidente di Ucimu-Sistemi per produrre (Associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione), e Riccardo Cavanna, presidente di Ucima (Associazione costruttori italiani macchine automatiche per il confezionamento e lโ€™imballaggio).

La nomina rappresenta lโ€™occasione di rafforzare ulteriormente il coordinamento strategico tra le associazioni federate, consolidando il ruolo di Federmacchine quale interlocutore di riferimento per le politiche industriali, lโ€™internazionalizzazione e la competitivitร  del comparto dei beni strumentali.
Le assegnazioni sono state deliberate nel corso dellโ€™Assemblea riunitasi presso la sede di Federmacchine a Cinisello Balsamo, nei giorni scorsi. Al termine dellโ€™assemblea si รจ svolto il convegno pubblico dal titolo โ€˜ExPAnDere il business: mercati internazionali e superammortamentoโ€™, momento di confronto tra istituzioni e rappresentanti del sistema industriale. Ad aprire i lavori รจ stato il presidente di Federmacchine, Bruno Bettelli, che ha dichiarato: โ€ โ€˜Espandere il businessโ€™ non รจ uno slogan, ma una necessitร  strategica. Il 2025 si รจ aperto con una contrazione generale del 2%, che si riflette anche sugli strumenti di incentivazione come lโ€™iperammortamento per il mercato interno. Lโ€™import vale circa 10 miliardi di euro, pari al 37% del totale. Non vogliamo chiudere i mercati: vogliamo garantire coerenza tra strumenti finanziari e business. Lโ€™espansione non puรฒ convivere con lโ€™incertezza normativaโ€.

รˆ quindi intervenuta Barbara Cimmino, vicepresidente di Confindustria con delega allโ€™export e allโ€™attrazione degli investimenti, che ha sottolineato la necessitร  di un rinnovato impulso alle politiche commerciali europee: โ€œServirร  una spinta ancora piรน forte. Basta lโ€™opposizione di un solo Paese per incidere sulle decisioni della Commissione europea. Il mio รจ un vero e proprio appello: lโ€™accordo Mercosur rappresenta unโ€™accelerazione nei processi di libero scambio oggi in pipeline ed รจ un segnale importante. Se non riusciamo a portare a casa il Mercosur, difficilmente potremo chiudere altri dossier. Il settore agroalimentare e lโ€™industria collegata hanno bisogno di aree di libero scambio che agevolino lโ€™accesso ai mercati. Non possiamo consentire che il trattato venga compromesso, soprattutto in un contesto in cui il Brasile รจ giร  fortemente integrato con la Cina sui beni strumentali. Le prossime partite saranno India, Indonesia e altri mercati strategici. Dobbiamo supportare questa espansione con strumenti data-driven per pianificare lo sviluppo nei mercati internazionali. Dallโ€™Italia puntiamo a oltre 200 Paesi nel mondo. Oggi parlare di import ed export separatamente non ha piรน senso: tutto รจ interconnessoโ€.

La vicepresidente ha inoltre presentato una piattaforma sviluppata dal Centro Studi di Confindustria e illustrata da Tullio Bucellato. Il nome della piattaforma รจ ExPand, ed รจ stata definita โ€˜la bussola strategica dellโ€™exportโ€™: uno strumento che consente di analizzare lo stato dellโ€™arte delle esportazioni italiane, suddivise per settori, valutando la capacitร  produttiva interna, le quote di mercato potenzialmente presidiabili, le comparazioni di prezzo per prodotti simili e molto altro.
Dalla delegazione di Confindustria a Bruxelles, Simone Massi ha quindi fornito un aggiornamento politico e legislativo sugli accordi con Mercosur e India: โ€œLa politica commerciale europea non รจ piรน soltanto apertura ai mercati. I casi Mercosur e India dimostrano che oggi รจ sempre piรน intrecciata con sicurezza economica, resilienza delle filiere e politica industriale. Il vero nodo non รจ piรน negoziale, ma politico: sul Mercosur la partita si gioca ormai nelle istituzioni europee, a partire dallโ€™applicazione provvisoria del trattato da parte della Commissione. Sullโ€™India, le difficoltร  riflettono divergenze strutturali che vanno ben oltre il commercioโ€.

In collegamento da San Paolo, Graziano Messana, presidente della Camera di Commercio Italiana a San Paolo, ha evidenziato il momento favorevole per lโ€™export italiano di macchine verso il Brasile, con potenziali di crescita fino al +35%.
In chiusura dei lavori, Priscilla Russo, della segreteria di Federmacchine, ha sottolineato lโ€™importanza dellโ€™iperammortamento come stimolo per il mercato interno e per la competitivitร  del sistema produttivo. Federmacchine conferma cosรฌ il proprio impegno a sostenere lโ€™espansione internazionale delle imprese italiane dei beni strumentali, garantendo al contempo coerenza normativa, strumenti finanziari adeguati e una visione industriale che guarda al mercato interno e mercati globali.

Redazione

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