Il 26 febbraio 2026 ha segnato un’importante data per la promozione del Made in Italy, con la firma di un Protocollo d’intesa tra la Fondazione “Imprese e Competenze per il Made in Italy” e l’Associazione Marchi Storici d’Italia. Questo accordo mira a rafforzare la sinergia tra il sistema produttivo e quello educativo, dando vita a iniziative che permetteranno di valorizzare il patrimonio industriale italiano come risorsa educativa e culturale, nonché come leva di sviluppo per le nuove generazioni.
Il protocollo è stato sottoscritto durante un evento di presentazione della Fondazione, con la partecipazione del Presidente della Fondazione, Dott. Giovanni Brugnoli, del Presidente dell’Associazione Marchi Storici d’Italia, Ing. Massimo Caputi, e del Vicepresidente Vicario dell’Associazione, Dott. Armando De Nigris. Con questa firma, si intende creare una collaborazione strutturata che veda coinvolti da una parte i giovani e dall’altra le aziende storiche che hanno contribuito alla crescita e alla reputazione del Made in Italy.
Le prime azioni concrete previste dal protocollo includono un Programma nazionale di viaggi di istruzione e percorsi formativi presso i musei aziendali e le imprese dei Marchi Storici. Inoltre, verrà promossa la valorizzazione dei contenuti dell’Esposizione Nazionale Permanente del Made in Italy e si contribuirà al Premio annuale “Maestro del Made in Italy”, un riconoscimento dedicato alle figure che si sono distinte nella promozione del brand Italia.
L’iniziativa prevede anche la partecipazione alle attività di orientamento professionale legate al Job Tour del Made in Italy, creando così nuove opportunità per i giovani.
Giovanni Brugnoli, Presidente della Fondazione, ha sottolineato che “la fondazione ha l’obiettivo di valorizzare le imprese e le competenze del nostro Made in Italy”. Ha poi aggiunto che l’accordo con l’Associazione Marchi Storici darà l’opportunità alle aziende storiche italiane di entrare in contatto diretto con le nuove generazioni, trasmettendo la loro esperienza e conoscenza, affinché “le aziende che hanno fatto la storia del nostro Paese e contribuito alla valorizzazione del Made in Italy entrano in contatto diretto con i giovani”. Un’opportunità preziosa per rafforzare ulteriormente l’immagine del brand Italia.
Massimo Caputi, Presidente dell’Associazione Marchi Storici d’Italia, ha dichiarato: “I Marchi Storici non sono soltanto imprese, ma luoghi vivi di memoria produttiva, innovazione e responsabilità sociale”. Questo accordo, ha proseguito, permetterà di mettere a disposizione dei giovani la Rete Nazionale dei Marchi Storici, che include musei, archivi e siti produttivi che raccontano l’autentico valore del Made in Italy. Secondo Caputi, “l’incontro tra sistema formativo e sistema produttivo è una leva strategica per rafforzare orientamento, consapevolezza e occupabilità delle nuove generazioni”.
Con questo protocollo, dunque, si avvia una collaborazione strategica che non solo valorizza il patrimonio industriale e culturale italiano, ma pone anche le basi per il futuro, favorendo l’integrazione tra il mondo delle imprese e quello formativo. Un passo fondamentale per assicurare che il Made in Italy continui a essere un simbolo di eccellenza riconosciuto e ammirato a livello globale.
Foto: MIMIT
Seguici su
Aggiungi corrieredelleconomia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.