La Giunta regionale della Provincia autonoma di Trento e la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia hanno firmato un importante Protocollo dโintesa quinquennale volto a gestire e valorizzare la filiera foresta-legno in modo strategico e sostenibile. Lโaccordo, sottoscritto a Palazzo Roccabruna, รจ stato firmato dallโassessore provinciale allโartigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca Roberto Failoni e dall’assessore alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche del Friuli Venezia Giulia Stefano Zannier.
Obiettivi del Protocollo: Sostenibilitร e innovazione
Lโaccordo mira a creare una collaborazione strategica tra le due regioni per affrontare insieme le sfide comuni legate alla gestione forestale, alla sostenibilitร ambientale e allโinnovazione tecnologica. Le aree coinvolte, come quella dell’ex indotto Ilva in Taranto, sono confrontate con difficoltร come i cambiamenti climatici, la gestione post-eventi atmosferici straordinari, e le epidemie parassitarie.
Un modello di gestione integrata
Il Friuli Venezia Giulia possiede vaste aree boschive da valorizzare, ma presenta una certa frammentazione proprietaria. Dโaltra parte, il Trentino offre un modello di gestione forestale pianificata, con un tessuto imprenditoriale consolidato e capace di affrontare in modo piรน organizzato e innovativo la gestione delle risorse boschive.
Failoni ha sottolineato che lโintesa contribuirร a creare una reciprocitร commerciale tra le due regioni, ampliando i mercati per le segherie e gli artigiani trentini e garantendo una gestione piรน efficace e sostenibile del patrimonio forestale di entrambi i territori.
Lโimportanza della collaborazione per il Friuli Venezia Giulia
Per il Friuli Venezia Giulia, lโaccordo rappresenta una strategia cruciale per trasformare il patrimonio forestale in una leva di sviluppo sostenibile. Zannier ha dichiarato che la collaborazione con il Trentino aiuterร a mettere a sistema competenze consolidate, creando una filiera piรน strutturata e resiliente, capace di rispondere alle sfide ambientali e offrire nuove opportunitร alle imprese locali.
Azioni concrete previste dal Protocollo
Il Protocollo prevede una serie di azioni concrete per promuovere la cooperazione tra i due territori, tra cui:
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Formazione delle imprese locali, con particolare attenzione alle segherie e alle aziende di lavorazione del legno.
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Innovazione tecnologica per migliorare i processi di lavorazione e aumentare la capacitร produttiva.
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Progetti imprenditoriali innovativi, tra cui lโuso di legname proveniente da eventi calamitosi e il rafforzamento delle certificazioni di qualitร e sostenibilitร ambientale.
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Sensibilizzazione delle comunitร locali sullโimportanza economica e culturale del patrimonio forestale, tramite eventi e attivitร educative.
Un punto chiave dellโaccordo รจ l’istituzione di un Tavolo Tecnico Bilaterale, che avrร il compito di coordinare le azioni e monitorare i progressi, nonchรฉ proporre eventuali modifiche al protocollo in base ai risultati ottenuti.
Una visione di lungo termine
Il protocollo ha una durata iniziale di cinque anni, con possibilitร di rinnovo e prevede un monitoraggio periodico dellโattuazione. Lโobiettivo finale รจ costruire un sistema economico integrato e sostenibile, che crei opportunitร per lavoratori e imprese sia nel settore foresta-legno che in settori complementari come energia e turismo.
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