Credito alle imprese umbre in forte calo: persi miliardi dal 2019

Lโ€™analisi della Camera di Commercio dellโ€™Umbria evidenzia una contrazione strutturale del credito reale, con effetti rilevanti su investimenti, crescita e competitivitร  del sistema economico regionale

Credito in ritirata in Umbria

Dal secondo trimestre 2019 al secondo trimestre 2025 il credito reale alle imprese umbre si รจ ridotto di oltre un quarto, segnando una delle flessioni piรน marcate a livello nazionale. Se il confronto viene esteso al 2018, la contrazione complessiva arriva al 36,6%, delineando un quadro di progressivo e costante ritiro delle risorse finanziarie destinate al tessuto produttivo regionale. In termini reali, al netto dellโ€™inflazione, sono evaporati quasi 3,5 miliardi di euro nel periodo 2019-2025, che diventano oltre 5,1 miliardi se si guarda allโ€™ultimo confronto con il 2018.

A certificare la portata del fenomeno รจ lโ€™analisi condotta dalla Camera di Commercio dellโ€™Umbria sui dati ufficiali della Banca dโ€™Italia, rielaborati utilizzando gli indici Istat sui prezzi al consumo per misurare la reale capacitร  di finanziamento delle imprese.

Un calo strutturale che dura da anni

Il dato centrale che emerge รจ che non si tratta di una flessione temporanea, ma di una dinamica strutturale che accompagna lโ€™economia umbra da prima della pandemia e che non ha mostrato segnali concreti di inversione nemmeno nella fase piรน recente. Il credito bancario alle societร  non finanziarie e alle famiglie produttrici โ€“ incluse microimprese e attivitร  a conduzione familiare fino a cinque addetti โ€“ si รจ progressivamente ridotto anno dopo anno.

Anche la discesa dei tassi di interesse, avviata dopo il picco del 2022, non ha prodotto una ripresa significativa dei prestiti, confermando una fragilitร  piรน profonda del sistema economico regionale.

Miliardi in meno per investimenti e crescita

Guardando ai valori assoluti, la perdita di credito assume dimensioni ancora piรน rilevanti. Quasi 3,5 miliardi di euro in meno tra il 2019 e il 2025 rappresentano risorse sottratte a investimenti, liquiditร  aziendale e processi di sviluppo. Se si considera il confronto con il 2018, il credito reale perso supera i 5,1 miliardi di euro, un dato che incide direttamente sulla capacitร  competitiva delle imprese umbre.

Settori colpiti in modo diseguale

La contrazione non ha interessato tutti i comparti allo stesso modo. Il settore piรน penalizzato รจ quello delle costruzioni, che registra un crollo del 62% del credito reale, con punte del -63,2% in provincia di Perugia e -58,9% in quella di Terni. Seguono i servizi, che segnano una riduzione del 36,8%, e lโ€™industria manifatturiera, con un calo del 26,1%, ma particolarmente accentuato nel Ternano, dove arriva al -37,1%.

Questi dati riflettono anche lโ€™impatto della fine degli incentivi fiscali nel comparto edilizio e una generale prudenza negli investimenti privati.

Il ruolo delle banche e lโ€™offerta di credito

Dal lato dellโ€™offerta, la riduzione del credito mostra comportamenti differenziati tra gli intermediari. Le banche โ€œpiccoleโ€, secondo la classificazione della Banca dโ€™Italia, hanno ridotto maggiormente lโ€™esposizione, con un -29,6% tra il 2019 e il 2025. Seguono le banche minori e medie, mentre le banche maggiori hanno contenuto la flessione al -17,4%, dimostrando una maggiore capacitร  di tenuta.

Prestiti medi piรน bassi rispetto allโ€™Italia

Nel 2025, unโ€™impresa umbra dispone in media di 114 mila euro di credito bancario, contro una media nazionale di 133 mila euro. Il confronto territoriale evidenzia ulteriori divari: nel Lazio il prestito medio รจ pari a 154 mila euro, in Toscana a 129 mila, mentre le Marche risultano sostanzialmente allineate allโ€™Umbria. Il dato storico conferma il ridimensionamento: nel 2019 il prestito medio regionale era di 155 mila euro.

Il dato piรน recente non lascia spiragli

Anche lโ€™ultimo anno analizzato conferma la tendenza negativa. Tra il secondo trimestre 2024 e il secondo trimestre 2025, il credito reale alle imprese umbre รจ diminuito di un ulteriore 5,5%, pari a oltre 514 milioni di euro, contro un calo dellโ€™1% a livello nazionale. Un divario che rafforza lโ€™idea di una fragilitร  strutturale del contesto regionale.

Credito, fiducia e prospettive future

Secondo quanto evidenziato anche dai rapporti della Banca dโ€™Italia โ€“ Filiale di Perugia, la contrazione del credito รจ il risultato di una domanda debole di finanziamenti, legata a investimenti contenuti e a un clima di fiducia ancora fragile, e di politiche di offerta prudenti da parte delle banche, soprattutto verso micro e piccole imprese.

A sintetizzare il quadro รจ Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dellโ€™Umbria: “Quando mancano risorse finanziarie, mancano anche investimenti e prospettive di crescita. Serve ricostruire fiducia e rimettere in moto il dialogo tra imprese e sistema bancario”.

Il nodo del credito, dunque, non riguarda solo banche e imprese, ma lโ€™intero sistema economico regionale. Riattivare il legame tra credito, investimenti e crescita resta una sfida decisiva per il futuro dellโ€™Umbria.

Redazione

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