Cerealicoltori a Foggia in mobilitazione: “Prezzo del grano basso e calamità mettono a rischio le nostre aziende”

Viscanti (LiberiAgricoltori): "Chiediamo la quotazione del grano solo a Foggia e una Commissione Unica Nazionale"

grano

Il settore cerealicolo è in crisi e i produttori sono in allerta. Questa mattina, davanti alla Camera di Commercio di Foggia, una mobilitazione di cerealicoltori provenienti da tutta la Puglia e da altre regioni del centro-sud Italia ha denunciato le difficoltà del comparto. Domenico Viscanti, cerealicoltore e presidente regionale di LiberiAgricoltori Puglia, ha parlato della difficile situazione che sta affrontando il settore agricolo, segnato da prezzi del grano in calo e calamità naturali che mettono a dura prova le aziende. “Con il prezzo basso e le difficoltà che affrontiamo nei campi, siamo quasi in default“, ha detto Viscanti.

Il tema della quotazione del grano è al centro della protesta. Viscanti ha ribadito la richiesta di una quotazione unica del grano, sostenendo che solo la Camera di Commercio di Foggia dovrebbe occuparsi di questa funzione, dato che la città è da sempre considerata il “granaio” del Sud Italia. “La borsa merci di Foggia, che prima veniva effettuata in presenza, ora viene fatta online dal Covid in poi, e questo non garantisce la trasparenza per noi cerealicoltori”, ha aggiunto Viscanti, esprimendo il desiderio di un ritorno alla quotazione in presenza, con la partecipazione attiva degli agricoltori durante la formazione dei contratti.

Un altro punto sollevato durante la mobilitazione riguarda l’istituzione di una Commissione Unica Nazionale (CUN), già promesso dal ministro per il 2026. Secondo Viscanti, l’istituzione di una CUN permetterebbe di garantire maggiore stabilità e tranquillità per gli agricoltori, centralizzando la quotazione dei prezzi del grano su scala nazionale.

Virgilio Caivano, coordinatore nazionale della Rete dei Piccoli Comuni Italiani, ha sottolineato come la crisi del comparto agricolo possa avere conseguenze devastanti anche per le piccole e medie aziende zootecniche e rurali. “Se il settore agricolo collassa, è il disastro per centinaia di piccole realtà dei nostri piccoli comuni. Il 97% della produzione agricola tipica italiana proviene dai piccoli comuni, e ciò metterebbe a rischio la qualità dei prodotti che arrivano sulle tavole delle famiglie italiane“, ha dichiarato Caivano.

La battaglia degli agricoltori di Foggia, quindi, non è solo una questione locale, ma ha implicazioni che riguardano l’intero sistema agricolo e alimentare del Paese, in particolare per il futuro delle nuove generazioni e delle famiglie. “La protesta di oggi è per il futuro dei nostri ragazzi”, ha concluso Caivano.

Redazione

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