Giorgetti: Stabilità e credibilità passano da una pianificazione prudente e sostenibile

Il Ministro dell’Economia in audizione ieri sul Documento programmatico di finanza pubblica: Rigore necessario, ma serve una strategia coerente con l’incertezza globale.

Una finanza pubblica solida, credibilità internazionale e rigore nella gestione del debito sono gli elementi chiave per garantire la stabilità dell’Italia in un contesto economico incerto e competitivo. È quanto ha evidenziato il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti durante l’audizione sul Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP), svoltasi davanti alle Commissioni congiunte di Senato e Camera.

“La stabilità e la credibilità internazionale riconosciute al nostro Paese derivano da una pianificazione sostenibile e prudente, particolarmente adeguata alla gestione di un elevato stock di debito in un contesto di prolungata incertezza”, ha dichiarato il ministro.

Secondo Giorgetti, il rigore è una condizione necessaria ma non sufficiente per un Paese fortemente indebitato come l’Italia. Serve, infatti, una strategia economica coerente con le sfide esterne, che tenga conto della volatilità dei mercati globali e delle pressioni competitive provenienti da economie extraeuropee.

Competizione sleale e scenari internazionali

Durante l’intervento, Giorgetti ha analizzato l’impatto del contesto internazionale sulla performance economica nazionale. “La situazione di contesto ha un effetto”, ha spiegato, riferendosi in particolare agli effetti diretti dell’over capacity di alcuni paesi asiatici, che si traduce in una competizione sleale nei confronti delle produzioni europee, incidendo negativamente sulle esportazioni.

Il ministro ha sottolineato che i problemi per un paese esportatore come l’Italia non derivano solo dalla politica tariffaria degli Stati Uniti, ma anche dalle distorsioni introdotte da una concorrenza internazionale priva di regole simmetriche, che penalizza in modo significativo il sistema produttivo europeo.

Cuneo fiscale e potere d’acquisto

Sul fronte interno, Giorgetti ha ricordato che il governo ha reso strutturale la riduzione del cuneo fiscale per i redditi medio-bassi, una misura pensata per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie. Tuttavia, ha osservato come l’efficacia di questi interventi venga condizionata da un “atteggiamento conservativo” diffuso tra cittadini e imprese, causato dall’instabilità geopolitica ed economica.

“Una miscela che nella vecchia Europa fa danni quasi dappertutto”, ha commentato il ministro, sottolineando il clima di cautela che frena consumi e investimenti.

L’Italia pedala in salita

Nonostante le difficoltà, Giorgetti ha voluto trasmettere un messaggio di determinazione e responsabilità: “Mentre altri vanno in discesa, noi ce la stiamo mettendo tutta pedalando in salita”, ha concluso, richiamando l’impegno del governo nel perseguire una linea di responsabilità fiscale, attenzione sociale e crescita sostenibile.

Foto e Video: MEF e Senato della Repubblica
Redazione

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