Dopo lo scontro alle Big Tech l’Ue spera di mitigare i dazi di Trump

L'intesa col G7 che evita la tassazione ai colossi digitali statunitensi blocca intanto la "revenge tax"

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L’Unione Europea conta ora di frenare i dazi alle esportazioni Usa dopo l’accordo raggiunto al G7 che evita alle cosiddette Big Tech americane l’applicazione della tassa minima globale secondo l’intesa del 2021. Un regime di favore riconosciuto in virtรน delle tasse che le Big Tech pagano giร  negli Stati Uniti.

L’accordo dovrร  essere discusso all’Ocse, il cui responsabile della divisione fiscale, Manal Corwin, avverte: la dichiarazione del G7 non รจ vincolante e qualsiasi proposta dovrร  essere approvata da 147 paesi dell’organizzazione come fu nel 2021.

Ma รจ evidente che i Paesi piรน industrializzati hanno accettato l’accordo nella speranza di placare le politiche protezionistiche dell’amministrazione Trump. Che intanto incassa una vittoria importante a difesa delle proprie aziende. Per Trump, che aveva minacciato l’Ue a proposito della digital tax, l’intesa col G7 farร  risparmiare alle aziende a stelle e strisce 100 miliardi di dollari in tasse all’estero.

Il ministro dell’economia e delle Finanze italiano Giancarlo Giorgetti ha definito l’accordo un “onorevole compromesso”, spiegando come l’intesa metta al riparo anche le aziende italiane dalle ritorsioni automatiche degli Stati Uniti”, la cosiddetta ‘revenge tax’, l’emendamento alla legge di spesa di Trump che avrebbe consentito agli Stati Uniti di rivalersi contro tasse all’estero ritenute discriminatorie.

Redazione

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