Unitre Terni, oltre 300 iscritti per un anno all’insegna della cultura condivisa

La direttrice dei corsi e dei laboratori Annarita Marino racconta numeri, attività e prospettive dell’Università delle Tre Età: una comunità viva, intergenerazionale e in crescita

Bct di Terni

L’Università della Terza Età – Unitre – Università delle Tre Età di Terni ha chiuso l’anno accademico 2024/2025 con 329 iscritti e 85 docenti, confermandosi punto di riferimento per l’apprendimento permanente e l’invecchiamento attivo. A guidare le attività sono il presidente, professor Raffaele Federici, la direttrice dei corsi Annarita Marino, e una figura chiave nella gestione amministrativa, il tesoriere Ermanno Mustarelli.

L’offerta formativa ha incluso 128 ore di corsi istituzionali nella Bct di Terni, distribuite su due giornate settimanali (due ore il lunedì e due il mercoledì). Il cineforum del venerdì ha totalizzato 27 incontri, mentre i laboratori hanno coperto un ampio ventaglio di competenze, dalla creatività alla tecnologia, passando per il benessere fisico e mentale.

I laboratori: competenze, socialità e stimoli cognitivi

I laboratori pratici sono il cuore pulsante di Unitre Terni, finalizzati a favorire il benessere personale attraverso l’apprendimento attivo, la socializzazione e la stimolazione delle funzioni cognitive. Tra le attività più apprezzate: pittura, scultura, ceramica, bridge, scacchi, ginnastica dolce, yoga, lettura espressiva, scrittura creativa, fotografia digitale e laboratori linguistici (inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo). Ampio spazio anche all’uso consapevole dello smartphone e del passaporto digitale, con particolare attenzione alla sicurezza.

Un esempio concreto è la conferenza tenuta dal comandante dei Carabinieri di Terni, dedicata a prevenire le truffe agli anziani, con un incontro di due ore molto partecipato.

Una storia lunga 40 anni

Unitre Terni nasce nel 1983-84, con i primi corsi istituzionali organizzati al Cinema Modernissimo e oltre 800 iscritti. Tra i soci fondatori, la professoressa Maria Caterina Federici e il professor Adolfo Puxeddu. Il movimento Unitre, nato nel 1973 a Tolosa grazie al professor Pierre Vellas, è approdato in Italia nel 1975 a Torino, espandendosi poi in tutto il territorio nazionale.

“Negli anni abbiamo visto un’evoluzione della domanda culturale e sociale. Siamo molto contenti che l’associazione stia tornando a crescere con energia”, afferma Annarita Marino, testimone diretta fin dagli inizi del progetto.

Prospettive per il nuovo anno accademico

Per il 2025/2026 si prevede l’introduzione di un nuovo laboratorio di danza dolce, oltre alla conferma di tutti i corsi istituzionali e dei laboratori multidisciplinari. Le tematiche delle conferenze in Bct saranno scelte collegialmente e potrebbero includere argomenti come amicizia, emarginazione, educazione alimentare e terrorismo.

Le iscrizioni partiranno a inizio settembre, con apertura delle attività da fine mese per un totale di otto mesi. Il calendario sarà disponibile online, e la comunicazione avverrà anche tramite Facebook e altri social.

Sedi e luoghi della cultura

Le attività si svolgono principalmente presso la Bct di Terni, ma anche nei locali di corso Tacito 146 (sede della segreteria), al CAOS di Terni e in alcune scuole cittadine. Il cineforum si tiene al Cityplex, storico punto di riferimento per il cinema di qualità.

Formazione aperta e interazione tra discipline

Unitre Terni promuove un approccio didattico fondato sull’interazione e sulla condivisione, favorendo discussioni aperte e interdisciplinari. Il pubblico è costituito da persone over 50, con una forte partecipazione femminile, molte delle quali vedove o pensionate, desiderose di investire il proprio tempo in modo attivo e consapevole.

“Cerchiamo di offrire uno sguardo nuovo sul mondo, attraverso una formazione che è anche informazione, crescita e comunità”, sottolinea Marino.

Un ringraziamento particolare va alla dottoressa Franca Nesta, responsabile della Bct, e al dottor Quaglietti, docente molto stimato che con le sue lezioni ha saputo coinvolgere e appassionare, portando avanti percorsi di approfondimento storico e culturale su figure umbre di rilievo: “E’ un grande punto di riferimento per l’associazione e lo ringraziamo di cuore per le sue particolari ricerche su personaggi storici della città”. Così come Unitre, che continua a essere fondamentale nel tessuto sociale di Terni, nonostante la nascita di molte nuove associazioni che si occupano di Terza Età e soprattutto dei Centri sociali per anziani.

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Redazione

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