Un hub euro-giapponese dedicato alla mobilità aerea avanzata nascerà a Grottaglie (Taranto), nel cuore dell’infrastruttura Grottaglie Airport Test Bed (Gatb), punto di riferimento europeo per lo sviluppo e la sperimentazione dei droni e dei sistemi U-space. L’annuncio è stato fatto all’Expo 2025 di Osaka dal presidente del Distretto Tecnologico Aerospaziale (Dta) pugliese, Giuseppe Acierno, che ha illustrato l’iniziativa in un contesto di cooperazione pubblico-privata tra partner italiani, europei e giapponesi.
L’obiettivo della collaborazione è quello di testare scenari operativi avanzati nel settore emergente della mobilità aerea urbana e regionale, attraverso un lavoro congiunto tra enti di controllo e istituzioni europee e giapponesi. La piattaforma di Grottaglie, già centro d’eccellenza per la sperimentazione aerospaziale, si appresta così a rafforzare il proprio ruolo a livello internazionale, con l’ambizione di diventare un vero test bed europeo a guida pubblico-privata.
Il valore strategico dell’iniziativa è duplice: da un lato, per l’Italia e l’Europa, significa consolidare il proprio ruolo nel campo della regolamentazione e sperimentazione del volo autonomo in spazi aerei complessi; dall’altro, per il Giappone, si apre la possibilità di accedere a contesti normativi e tecnici regolamentati secondo gli standard europei, ponendo le basi per nuove filiere transnazionali e certificazioni riconosciute in entrambi i continenti.
A conferma dell’impegno bilaterale, una delegazione giapponese sarà in visita in Puglia nei prossimi mesi, con tappe previste a Grottaglie e Bari, per avviare le fasi operative del progetto. «Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato Acierno – perché negli ultimi due mesi abbiamo lavorato intensamente insieme ai nostri partner per costruire questa proposta che oggi presentiamo al forum di Osaka. Si tratta di un passo importante per consolidare Grottaglie nel sistema aerospaziale europeo e per proiettare l’intero progetto in una dimensione strategica globale, grazie anche al sostegno della Regione Puglia».
Il progetto rappresenta dunque un ulteriore tassello nello sviluppo del polo aerospaziale pugliese, sempre più attrattivo e competitivo nel panorama internazionale dell’advanced air mobility.
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