A Bitonto, in provincia di Bari, circa 2.000 ulivi sono stati espiantati per fare spazio alla realizzazione di un impianto fotovoltaico. La denuncia arriva dalla Cia Puglia, che ha definito la vicenda “assurda e vergognosa”. Secondo quanto riferito, l’autorizzazione alla realizzazione dell’impianto รจ stata data dalla Regione Puglia e con il placito assenso del Comune di Bitonto.
Il progetto riguarda un impianto che si estenderร su 14,85 ettari di terreno, nella localitร Pozzo delle Grue, e sarร realizzato dalla Grd Solare Srl. Una volta operativo, lโimpianto avrร una potenza nominale di 11,9712 megawatt elettrico. Tuttavia, questo sviluppo ha comportato lo sradicamento di olivi secolari, simbolo della tradizione agricola della zona, in una regione storicamente nota per la produzione di olio di oliva.
Il vicepresidente nazionale e presidente regionale di Cia Puglia, Gennaro Sicolo, ha espresso la sua indignazione, dichiarando che “nella terra dell’olio si fa scempio degli ulivi”. Gli espianti sono giร iniziati e gli alberi vengono distrutti, sollevando forti polemiche su come vengono gestiti i progetti di energie rinnovabili in un contesto agricolo cosรฌ importante.
Sicolo si รจ chiesto: “ร questo il futuro che vogliamo dare a territori come quello di Bitonto?” La questione solleva un ampio dibattito sul bilanciamento tra sviluppo delle energie rinnovabili e la tutela del patrimonio agricolo e paesaggistico. L’infrastruttura fotovoltaica, pur rappresentando un passo verso la sostenibilitร energetica, rischia di entrare in conflitto con le tradizioni e le risorse naturali locali.
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