Si รจ finalmente concluso il maxi-processo relativo alla Banca Popolare di Vicenza (BpVi), con la sentenza definitiva emessa dalla Corte di Cassazione a dieci anni dall’inizio dell’inchiesta. La decisione ha confermato, e in alcuni casi ridotto, le pene per gli ex vertici della banca, accusati di reati finanziari tra cui aggiotaggio, ostacolo agli organismi di vigilanza e falso in prospetto.
Il presidente Gianni Zonin, una delle figure centrali dell’inchiesta, ha ottenuto un ulteriore sconto rispetto alla condanna di secondo grado, con una pena definitiva di 3 anni e 5 mesi. Anche l’ex vice direttore generale Andrea Piazzetta ha ricevuto la stessa condanna, mentre per Emanuele Giustini, altro ex vice dg, la pena รจ stata ridotta di 180 giorni rispetto alla sentenza dโappello. Paolo Marin, un altro ex vice direttore generale della banca, avrร una condanna di poco inferiore ai 3 anni di reclusione, beneficiando anch’egli di una riduzione.
Tuttavia, per un altro dei principali imputati, Massimiliano Pellegrini, dirigente preposto al bilancio, la situazione รจ diversa. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di appello e ha disposto un rinvio per il suo processo, che dovrร essere riesaminato in secondo grado.
Gli imputati erano stati accusati di aver manipolato i bilanci della banca e di aver ostacolato lโattivitร degli organismi di vigilanza, con gravi danni per gli azionisti e per l’istituto stesso, che รจ stato poi sottoposto a risoluzione nel 2017.
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