I bandi regionali hanno un unico obiettivo: sostenere la transizione digitale nelle Piccole e Medie Imprese delle Marche. I bandi godono di una dotazione finanziaria complessiva che ammonta a 6,2 milioni di euro che potrร essere integrata anche con altre risorse regionali.
Il primo dei due bandi in uscita, con un importo stanziato di 4,2 milioni di euro, รจ finalizzato alla โtransizione tecnologica e digitale dei processi produttivi e dellโorganizzazioneโ ed รจ volto a favorire lโadozione di soluzioni innovative di riorganizzazione, transizione digitale e garantire un migliore posizionamento competitivo a livello internazionale, attraverso la concessione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti di innovazione dei processi produttivi, della organizzazione aziendale soprattutto attraverso attivitร di trasformazione tecnologica e digitale.
โLโutilizzo delle nuove tecnologie digitali โ commenta il Vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Mirco Carloni – diventa di fondamentale importanza nellโattuale fase di ripresa dalla pandemia Covid-19 perchรฉ consentirร alle aziende di riorganizzarsi e ristrutturarsi, incentivando il processo di transizione digitale, aumentando la flessibilitร dei processi produttivi e riducendo al contempo i costi generali cosรฌ da far ripartire gli investimenti privati fortemente penalizzati dalla pandemiaโ.
Sono ammissibili i progetti dโimpresa finalizzati alla realizzazione di attivitร di innovazione di processo o dellโorganizzazione prevedendo lโimplementazione di tecnologie quali robotica avanzata, manifattura additiva e stampa 3D, soluzioni di cyber security e business continuity, intelligenza artificiale, machine learning, soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attivitร .
Il secondo bando approvato รจ destinato ad โazioni per il riorientamento e la diversificazione dei mercatiโ e beneficia di 2 milioni di euro per rafforzare la capacitร delle imprese di operare su nuovi mercati internazionali, sostenendo progetti di investimento per lโinnovazione digitale strategica alla funzione commerciale. I contributi a fondo perduto serviranno per finanziare lโinnovazione della strategia promozionale nei mercati di riferimento individuati nel progetto quali ad esempio: export manager e digital export manager; analisi e ricerche di nuovi mercati e fornitori; social media marketing; sito web aziendale per la promozione digitale dellโexport; marketing digitale e business on line. โNegli ultimi anni il sistema economico marchigiano รจ stato messo a dura prova da un susseguirsi di eventi drammatici e non prevedibili – รจ la riflessione di Carloni – sisma e pandemia da Covid-19 ne hanno fortemente rallentato la ripresa e la crescita comportando, di fatto, il mancato recupero dei livelli del PIL pre-crisi. Ora si aggiungono gli sfavorevoli scenari derivanti dal conflitto fra Russia e Ucraina che stanno condizionando il percorso di ripresa del sistema produttivo. Adottiamo una strategia utile a contenere gli effetti distorsivi – aggiunge il Vicepresidente – non solo sulle esportazioni verso questi Paesi ma anche negli approvvigionamenti di materie prime e semilavoratiโ.
Nonostante la crisi pandemica, con 370 milioni di euro nel 2021, pari al 2,4% del totale delle esportazioni delle Marche, la Russia rappresenta lโottavo mercato di destinazione, in crescita del 12,3% rispetto allโanno precedente, mentre verso il mercato Ucraino le Marche hanno esportato beni per circa 85 milioni di euro (in flessione dellโ1,3%) rispetto al 2020.
Se dalla Russia le Marche importano principalmente metalli non ferrosi (44,5% del totale) e gas naturale (42,8%), dallโUcraina le importazioni marchigiane sono composte per il 35,9% da legno e prodotti in legno, per il 28,1% da prodotti della metallurgia, per il 13,9% da articoli di abbigliamento, per il 5,6% da prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e gomma sintetica in forme primarie, per il 3,1% da prodotti in metallo.
La Regione Marche, in questa fase, conclude Carloni โdeve necessariamente sostenere le imprese marchigiane in difficoltร il cui fatturato estero risente dellโincidenza delle mancate esportazioni dirette in Ucraina e in Russia, ma anche sostenere quelle imprese che importavano una quota rilevante delle loro materie prime e semilavorati da questi mercati. Esse, inoltre, si trovano nella necessitร di sviluppare ulteriori progetti di investimento per la ricerca di nuovi mercati o fornitoriโ.
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